“Ho un tumore. Proverò ad affrontarlo come sono capace, con l’aiuto dei medici e tanti piccoli e grandi affetti”. Con queste parole Toni Capuozzo, giornalista friulano e storico inviato di guerra, ha annunciato pubblicamente di essere malato. Lo ha fatto attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook, scegliendo di condividere una notizia personale che avrebbe preferito mantenere riservata.
Una comunicazione breve, diretta, nella quale il giornalista, nato a Udine nel 1948, spiega anche le ragioni della sua decisione. A spingerlo a parlare è soprattutto il desiderio di evitare indiscrezioni e pettegolezzi sulle proprie condizioni di salute.
Il messaggio di Toni Capuozzo
“Amo abbastanza la privacy e trovo abbastanza insopportabile il pettegolezzo sanitario da farmi dire senza esitazione: sì, ho un tumore”, scrive Capuozzo, affidando ai social una confessione che riguarda uno degli aspetti più delicati della sua vita. Il giornalista non entra nei dettagli della diagnosi, né fornisce indicazioni sul tipo di tumore o sulle eventuali terapie. Si limita a esprimere la volontà di affrontare la malattia con il sostegno dei medici e delle persone a lui più vicine.
Nel messaggio trova spazio anche una riflessione personale: “Tra le cose lasciate a metà i conti per il funerale di Alla. I conti con la mia vita li ho fatti senza saperlo nel podcast di Luca Zaia, il Fienile”. Un riferimento alla recente partecipazione al podcast dell’ex presidente della Regione Veneto, durante il quale Capuozzo ha ripercorso la propria esistenza, tra esperienze professionali, ricordi personali e considerazioni sul trascorrere del tempo.
Da Udine ai fronti di guerra, la carriera del giornalista
Toni Capuozzo è uno dei volti più conosciuti del giornalismo televisivo italiano. Nato a Udine, ha studiato Sociologia all’Università di Trento e ha iniziato la carriera negli anni Settanta, collaborando con testate come Lotta Continua e Reporter. La notorietà è arrivata soprattutto grazie al lavoro di inviato di guerra per le reti Mediaset. Nel corso della sua carriera ha raccontato alcuni dei principali conflitti internazionali, dalle guerre nei Balcani all’Afghanistan e all’Iraq, diventando un punto di riferimento per il giornalismo di approfondimento.
Per molti anni è stato vicedirettore del Tg5 e ha condotto Terra!, programma dedicato ai grandi temi dell’attualità e agli scenari internazionali. È inoltre autore di numerosi libri, nei quali ha raccolto esperienze, testimonianze e riflessioni maturate durante la sua attività professionale. Da aprile 2026 ricopre anche l’incarico di presidente di Mittelfest, il festival internazionale che si svolge a Cividale del Friuli.

