Allarme meduse, Grado e Lignano ne sono invase: le precauzioni da usare

L’allarme meduse a Lignano e Grado nello studio Arpa Fvg.

I monitoraggi Arpa Fvg hanno portato alla luce la presenza massiva dei Ctenofori al largo di Lignano e una quantità elevata di meduse urticanti Carybdea marsupialis nel porticciolo di Grado. L’analisi è stata effettuata all’interno di “Strategia Marina“, il programma europeo che prevede specifiche attività di monitoraggio e raccolta dati per la salvaguardia dei mari e degli oceani.

La situazione a Lignano.

“C’è stata un’esplosione demografica nel nostro golfo di ctenofori” afferma Massimo Celio della sezione Qualità delle acque marine e di transizione di Arpa FVG. Il primo avvistamento di questi animali marini è stato nel 2005 nel Golfo di Trieste. Gli ctenofori sono meduse trasparenti e possiedono otto serie di pettini, detti ceni, disposti su file meridiane. “Non sono pericolose per l’uomo, perché non sono urticanti – spiega Celio – ma causano danni agli altri animali e alla pesca“.

Questi animali si nutrono di altri piccoli organismi, come il plancton, ma, essendo numerosi, i ctenofori provocano disagi nei confronti degli altri animali, perché spostano la catena alimentare. Inoltre, non hanno predatori particolari. Per quanto riguarda la pesca, invece, i problemi sono legati dal loro essere gelatinosi: intasando le reti, i pescatori non riescono a catturare i pesci.

La situazione a Grado.

Nell’isola d’oro la preoccupazione non è ancora troppa per la presenza numerosa della medusa urticante Carybdea Marsupialis. “L’animale è stato avvistato spesso nelle aree portuali – racconta Celio – quindi nessun pericolo per le zone di balneazione“. Di solito questa medusa compare in periodo tardo-estivo e non è stata avvistata in altri litorali.

La Carybdea Marsupialis è dotata di un’ombrella cubica lunga circa 3 cm ed è di colore trasparente biancastra. I tentacoli sono quattro, molto lunghi, negli esemplari più grandi si parla anche di dieci volte il corpo: “Bisogna prestare attenzione proprio ai tentacoli, perché presentano un alto numero di cellule urticanti” sottolinea Celio. In questo caso, la medusa adulta si muove velocemente ed è attratta dalla luce della costa. Gli animali marini si avvicinano alla riva soprattutto di sera, quindi è sconsigliato fare i bagni nelle ore notturne nelle acque dove è stata avvistata.

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