Debutta in Friuli il primo corso per diventare giardinieri d’arte

Imparare a curare i giardini storici.

Imparare a proteggere, tutelare e conservare i giardini e i parchi storici, con un particolare occhio di riguardo rivolto alle piante secolari e protette: sono queste le finalità di un percorso formativo di nuova istituzione attivato in Regione Friuli Venezia Giulia e rivolto ai giovani che desiderano diventare Giardinieri d’arte. Una professione, quest’ultima, che sta trovando sempre più sbocchi occupazionali soprattutto in un periodo, come l’attuale, di sfide legate ai cambiamenti climatici e alla resilienza degli ambienti naturali.

Il corso, frutto della collaborazione fra IAL Fvg, SuPerAlberi, Fondazione de Claricini Dornpacher – giardino storico di rilievo nazionale -, Dipartimento di Scienze Agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine, Istituto Agrario Paolino di Aquileia di Cividale e Comune di Gemona, si pone l’obiettivo di offrire una formazione laboratoriale, pragmatica e concreta relativamente alla cura e alla manutenzione del patrimonio dei parchi storici.

Durante il percorso saranno fornite le nozioni necessarie per realizzare interventi rivolti alla conservazione, al rinnovamento, al rifacimento di elementi, spazi, architetture vegetali del giardino, e per padroneggiare le tecniche, i materiali e le modalità di messa a dimora, cura, prevenzione e rigenerazione degli elementi vegetali di cui sono composti. Ma sarà posta particolare attenzione anche alla realizzazione di interventi di restauro, conservazione, manutenzione e gestione dei giardini e parchi storici nell’ambito del verde pubblico e privato, rispettando le forme originarie del giardino, valorizzando le peculiarità storiche, di cultura materiale, architettoniche, ambientali, paesaggistiche, di relazione.

Sono 700 le ore complessive del percorso formativo, di cui 94 di teoria, 206 di pratica e 300 di stage. E a proposito di pratica, sarà proprio Villa de Claricini Dornpacher assieme ad altre strutture ad offrire il “terreno” per sperimentare quanto appreso durante il corso, approfondendo i temi legati alla cura e alla manutenzione della pianta non solo da terra ma anche in quota attraverso l’uso di piattaforme aeree e di funi.