La Pasqua 2026 si prepara a essere all’insegna della tradizione, ma con uno sguardo attento al portafoglio. Il contesto economico, segnato da rincari e incertezze, spinge infatti le famiglie a rivedere le proprie abitudini, senza però rinunciare al momento conviviale per eccellenza. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ipsos per Confesercenti, condotto su un campione di italiani tra i 18 e i 65 anni.
Pranzo in famiglia per la maggioranza degli italiani
Secondo i dati, il 67% degli italiani trascorrerà il pranzo pasquale tra le mura domestiche, a casa propria o di parenti. Solo una quota più ridotta, pari all’11%, sceglierà invece il ristorante. Un dato che conferma come, nonostante le difficoltà economiche, la tavola resti centrale nelle celebrazioni. Si riducono però altre voci di spesa, come viaggi e regali, segno di una maggiore prudenza nella gestione del budget familiare.
A incidere sulle decisioni sono soprattutto i timori legati ai rincari. Il 66% degli intervistati afferma che le tensioni geopolitiche e il rischio di ulteriori aumenti dei costi energetici influenzano molto o abbastanza le scelte di consumo per Pasqua e Pasquetta.
Il 71% indica nell’aumento generale dei prezzi il principale fattore di riduzione della capacità di spesa. Seguono le bollette energetiche (47%) e la minore disponibilità di reddito (40%), mentre anche i costi di carburante e trasporti pesano in particolare sulle scelte legate ai viaggi.
Spesa sotto controllo, ma non per tutti
Il quadro che emerge è quello di consumatori cauti: solo il 28% prevede di spendere più rispetto allo scorso anno, mentre il 48% punta a mantenere invariati i livelli di spesa. Diversa la situazione per chi sceglie di festeggiare fuori casa: oltre la metà (51%) prevede infatti una spesa più elevata al ristorante.
Nel complesso, la spesa media per il pranzo di Pasqua si attesta sui 49 euro a persona, con differenze territoriali significative: si passa dai 61 euro del Mezzogiorno ai 38 euro del Nord. Per chi opta per il ristorante, la cifra sale fino a 72 euro a persona.
Pasquetta più flessibile, ma sempre prudente
Per Pasquetta le scelte risultano più diversificate. Il 46% degli italiani resterà a casa, mentre il 14% sceglierà incontri tra amici o attività all’aperto. Solo il 9% opterà per il ristorante fuori porta.
Anche in questo caso prevale la cautela: la spesa media si attesta sui 35 euro a persona. Chi sceglie il ristorante arriva a spendere circa 58 euro, mentre chi resta a casa o organizza attività all’aperto mantiene costi più contenuti.
“Gli italiani confermano il valore della Pasqua come momento familiare e conviviale, ma lo fanno con grande attenzione al budget”, commenta il presidente di Confesercenti Nico Gronchi. “Il peso dei rincari, a partire da energia e carburanti, continua a frenare la spesa e a spingere molte famiglie verso scelte prudenti, soprattutto fuori casa. È un segnale da monitorare con attenzione, perché evidenzia una domanda interna ancora debole e vulnerabile”.
