Restrizioni per spostamenti e locali, le regole della nuova zona arancione in Friuli

Cosa cambia con la zona arancione in Friuli.

Il ritorno in zona arancione, da sabato, impone nuove regole per le ex province di Udine e Gorizia. Con l’adozione della nuova ordinanza firmata dal governatore Massimiliano Fedriga, cambia lo scenario per gli abitanti dei territori coinvolti.

Scuole chiuse in tutto il Fvg da lunedì e zona arancione per 2 settimane nelle province di Udine e Gorizia: c’è la nuova ordinanza di Fedriga.

Un primo cambiamento sostanziale riguarda gli spostamenti. Per chi risiede in zona arancione, non sarà possibile uscire dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute, studio e necessità comprovata. La deroga ammessa riguarda chi abita in comuni sotto i 5.000 abitanti: potranno spostarsi in un raggio di 30 chilometri, ma non raggiungere i capoluoghi di provincia (in questo caso, Udine e Gorizia). Rimane la possibilità di fare visita ad amici e parenti una sola volta al giorno e nel proprio comune, consentita a massimo due persone ed eventuali figli minorenni.

Vista la colorazione non uniforme della regione – Udine e Gorizia in arancione, mentre Pordenone e Trieste restano in giallo – c’è un’altra novità. Non sarà possibile, da una zona gialla raggiungere una località in quella arancio (e viceversa): per fare un esempio, da Trieste non si potrà andare a Grado.

Con il ritorno in fascia arancione, scatterà anche la chiusura di bar e ristoranti. Nelle ex province di Udine e Gorizia, i locali potranno operare soltanto per asporto (fino alle 22) e nella consegna a domicilio, senza limitazioni. L’ennesimo stop che ha fatto storcere il naso a più di un proprietario di attività.

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