Zannier da Papa Leone XIV: l’eccellenza del Friuli guida l’ecologia del Vaticano

L'assessore regionale Stefano Zannier (primo da destra) con la delegazione ricevuta dal Papa Leone XIV in Vaticano

Zannier dal Papa: “Il Friuli protagonista del Vigneto Laudato sì”.

Grande emozione per l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, che in Vaticano ha incontrato Papa Leone XIV, in un momento carico di significato istituzionale e simbolico per il Friuli Venezia Giulia, protagonista del progetto Vigneto Laudato sì.

“L’incontro con il Santo Padre è stato per me motivo di profonda emozione e autentica soddisfazione. Vedere la Regione Friuli Venezia Giulia e alcune delle sue eccellenze scientifiche coinvolte in un progetto dello Stato Vaticano di così alto valore simbolico e culturale rappresenta un riconoscimento straordinario del lavoro svolto in questi anni nel campo della ricerca vitivinicola e dell’innovazione sostenibile. È un segno concreto di come le nostre competenze possano contribuire a un modello di sviluppo ispirato ai principi dell’economia circolare, della sostenibilità sociale e dell’ecologia integrale”.

All’incontro era presente, accanto al Pontefice, anche il direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato sì, sua eminenza il cardinale Fabio Baggio.

Il progetto nato dall’ispirazione di Papa Francesco

Il percorso che ha portato alla realizzazione del vigneto nei terreni pontifici nasce da un’intuizione di Papa Francesco, che aveva individuato nella tenuta di Castel Gandolfo il luogo ideale per tradurre in azioni concrete i principi espressi nell’Enciclica Laudato sì.

Il progetto si sviluppa lungo direttrici che intrecciano educazione all’ecologia integrale, economia circolare e generativa e sostenibilità ambientale. Inaugurato nel settembre 2025 da Papa Leone XIV, il Borgo Laudato sì si estende su un’area di 55 ettari e rappresenta uno dei progetti più significativi promossi dal Centro di Alta Formazione Laudato sì, ente pontificio istituito nel 2023.

Il vigneto che unisce ricerca e simbolo spirituale

Cuore dell’iniziativa è il “vigneto Laudato sì”, progettato e realizzato dall’Università di Udine attraverso il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. Il vigneto è stato disegnato sul terreno in modo da richiamare simbolicamente due pagine dell’Enciclica ed è costituito da varietà di viti resistenti alle principali patologie fungine.

L’intervento è stato reso possibile anche grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e rappresenta un modello agricolo a ridotto impatto ambientale. Le varietà utilizzate sono il risultato di un lungo lavoro di ricerca condotto dall’ateneo friulano in collaborazione con l’Istituto di genomica applicata e con i Vivai Cooperativi Rauscedo, realtà riconosciute a livello internazionale nel miglioramento genetico e nella viticoltura sostenibile.

“La conoscenza e la ricerca scientifica dell‘Università di Udine e dei Vivai Coop Rauscedo – ha sottolineato Zannier – sono state messe al servizio di un progetto che traduce in pratica l’ispirazione dell’Enciclica Laudato sì, offrendo un esempio concreto di agricoltura capace di ridurre l’impatto sull’ambiente, tutelare gli operatori del settore e garantire maggiore sostenibilità ai consumatori. Si tratta di un riconoscimento significativo per le nostre eccellenze regionali, nelle quali la Regione continua a investire con convinzione”.

Il futuro della vigna papale e il valore della biodiversità

Il progetto prevede ulteriori sviluppi grazie alla collaborazione tra la Regione e l’Università di Udine, che porterà alla realizzazione di una cantina destinata alla conservazione del vino prodotto dalle viti provenienti dal Friuli Venezia Giulia.

Il vigneto, caratterizzato da varietà di diversa origine e provenienza, darà vita a un vino che vuole rappresentare una “comunione nella diversità”. Un simbolo di sostenibilità fondato sull’utilizzo delle tecnologie più avanzate, sulla valorizzazione della biodiversità e sulla tutela dell’ecosistema, in piena coerenza con i principi dell’ecologia integrale.

Arte, cultura e spiritualità tra i filari

A rendere ancora più significativo il progetto è il contributo dell’artista di fama internazionale Emilio Isgrò, autore dell’opera di cancellatura dell’Enciclica Laudato sì realizzata per il Borgo Laudato sì. L’intervento artistico si inserisce nel paesaggio agricolo come segno concettuale e simbolico, creando un dialogo tra dimensione spirituale, culturale e produttiva e trasformando il vigneto in uno spazio di contemplazione oltre che di coltivazione.

Il dono al Santo Padre

Nel corso dell’incontro è stato consegnato al Pontefice anche un dono simbolico: una bottiglia prodotta con lo stesso tipo di vitigni della vigna papale, che inizierà a produrre il prossimo anno, realizzata da Villa Russiz di Capriva del Friuli. Un gesto che suggella il legame tra la tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e il progetto che unisce ricerca, sostenibilità e spiritualità sotto lo sguardo della Santa Sede.