Gemona celebra la Giornata del Ringraziamento: trattori in sfilata e omaggio alla rinascita del Friuli

Una giornata dedicata alla terra, al lavoro degli agricoltori e ai valori della solidarietà, con un pensiero speciale alla rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976. Gemona del Friuli ha ospitato oggi, domenica 8 novembre, la 76ª Giornata provinciale del Ringraziamento di Coldiretti Udine, un appuntamento che ha riunito agricoltori, famiglie e rappresentanti delle istituzioni. La celebrazione ha segnato anche la conclusione della tre giorni di “Gemona, formaggio e… dintorni”, la manifestazione dedicata alle eccellenze casearie e alle produzioni del territorio.

A rendere particolarmente significativa l’edizione di quest’anno è stato il legame con il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, che proprio a Gemona ha lasciato una delle ferite più profonde. La città, diventata simbolo della tragedia e della successiva ricostruzione, ha accolto una giornata incentrata sulla gratitudine, sulla capacità di affrontare le difficoltà e sul valore del lavoro.

La messa nel Duomo e la benedizione dei trattori

La manifestazione si è aperta alle 10 con il ritrovo delle autorità alla loggia del municipio, da dove è partito il corteo diretto al Duomo. Alle 10.30 monsignor Valentino Costante ha presieduto la Santa Messa, richiamando durante l’omelia i tanti motivi per cui essere grati: dalla generosità della terra ai frutti del lavoro, fino al dono della vita, alle capacità personali e alle persone che accompagnano ciascuno nel proprio cammino.

Al termine della celebrazione si è svolta la tradizionale benedizione delle macchine agricole, seguita dal saluto delle autorità e da un momento conviviale. A caratterizzare la giornata anche l’arrivo del Carro del Ringraziamento, la sfilata dei trattori e il corteo del gruppo medievale di tamburi Historica Tympana Glemonae.

Alla festa hanno partecipato numerosi agricoltori con le loro famiglie, insieme alle aziende di Campagna Amica, che attraverso i propri prodotti hanno raccontato la ricchezza e la varietà delle produzioni locali.

Il ricordo del terremoto e il valore della rinascita

Il significato della celebrazione è stato sottolineato dal presidente di Coldiretti Udine, Cristiano Melchior, che ha richiamato il legame tra la ricostruzione del Friuli e i valori che accompagnano quotidianamente il mondo agricolo.

“Essere a Gemona in occasione di questa ricorrenza ha un significato particolare – ha evidenziato Melchior –. A cinquant’anni dal terremoto, ricordiamo una comunità che ha saputo reagire a una prova durissima, ritrovando nella solidarietà, nell’impegno e nella determinazione la strada della ricostruzione. È lo stesso patrimonio di valori che accompagna quotidianamente gli agricoltori, chiamati a custodire la terra, a mantenerla viva e a creare occasioni di sviluppo e lavoro, anche per le giovani generazioni”.

Anche il direttore regionale di Coldiretti Fvg, Cesare Magalini, ha evidenziato l’importanza della ricorrenza per ribadire il ruolo dell’agricoltura nell’economia e nella società.

“Celebrarla a Gemona – ha osservato – significa rendere omaggio a una comunità che ha saputo rialzarsi e costruire il proprio futuro. Anche l’agricoltura è oggi davanti a sfide importanti: occorre continuare a valorizzare le risorse del territorio, accompagnando il cambiamento con innovazione e sostenibilità, sempre mettendo al centro il lavoro delle imprese agricole”.

Zilli: “Gemona si conferma capitale del formaggio”

Alla giornata conclusiva ha partecipato anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che dalla piazza del Municipio ha sottolineato il valore della manifestazione per la promozione delle eccellenze locali.

“La Festa del ringraziamento, che segna il culmine della tre giorni ‘Gemona, formaggio e… dintorni’, è un meraviglioso momento di valorizzazione dei nostri prodotti e di approfondita verifica delle prospettive del comparto produttivo caseario attraverso confronti e convegni”, ha dichiarato l’assessore.

“Ringrazio tutti i protagonisti, dalla Coldiretti al Comune, dalla Pro Loco agli allevatori e ai produttori, che hanno reso possibile un evento che conferma Gemona del Friuli capitale del formaggio”, ha aggiunto Zilli.

L’assessore ha ricordato anche una particolarità del territorio: la presenza di una latteria turnaria ancora attiva, nella quale ogni allevatore, dopo aver conferito il latte munto, mantiene la proprietà del prodotto ottenuto dalla sua trasformazione in burro e formaggio.

“Siamo orgogliosi del fatto che il nostro territorio si nutra ancora di prodotti genuini e perfettamente controllabili grazie ai quali si valorizza la filiera locale”, ha concluso Zilli.

La Giornata del Ringraziamento ha così chiuso tre giorni di iniziative dedicate al formaggio e all’agricoltura, unendo la valorizzazione delle produzioni locali al ricordo di una comunità che, cinquant’anni fa, ha saputo trovare nella solidarietà e nel lavoro la forza per ricominciare.