A Gemona si simula un terremoto: in Friuli il grande raduno della Protezione civile

Mezzi della Protezione civile regionale nella sede operativa di Palmanova

A Gemona si simula un terremoto, proprio nel cinquantesimo anniversario del sisma che nel 1976 colpì il Friuli. È l’esercitazione che aprirà venerdì 25 settembre il grande raduno interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia, in programma fino a domenica 4 ottobre.

Il fulcro dell’evento sarà Gemona del Friuli, dove prenderà il via un’esercitazione transfrontaliera con la simulazione di un evento sismico con epicentro proprio nella città. Saranno coinvolti il Dipartimento nazionale, le colonne mobili regionali e i partner istituzionali di Carinzia, Istria e Slovenia.

“Ospitare a Gemona del Friuli il Raduno interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, è motivo di profondo orgoglio per il Friuli Venezia Giulia. Le azioni compiute in quei giorni, la solidarietà e l’organizzazione dei soccorsi hanno posto le basi del sistema della moderna Protezione civile. Tornare qui significa onorare quella storia e tradurla in preparazione alle emergenze“, ha spiegato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

Dalla simulazione del sisma alla tendopoli

Il raduno prenderà il via venerdì 25 settembre alle 9 con la simulazione del terremoto e la convocazione dell’Unità di crisi. Alle 14, nella sede della Protezione civile di Palmanova, si riunirà il Corem, collegato con Sala Italia.

Alle 16 partirà dalla città stellata la colonna mobile regionale diretta alla caserma Goi Pantanali, dove sarà allestita una tendopoli da 250 posti letto. Dal 25 settembre al 1° ottobre sarà inoltre allestita una mostra dei mezzi della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e della Croce rossa.

Giovedì 1° ottobre arriveranno le colonne mobili del Nord Italia e i partner transfrontalieri, mentre venerdì 2 ottobre sono previste visite guidate per i volontari.

Le esercitazioni a Gemona

La giornata centrale sarà sabato 3 ottobre, dalle 9 alle 14, con una serie di esercitazioni dedicate a diversi scenari di emergenza. I volontari saranno impegnati nella ricerca di dispersi, nell’installazione di un posto medico avanzato, nel censimento della popolazione e nell’evacuazione di scuole e di una struttura per persone con disabilità.

Le prove riguarderanno anche il recupero dei beni culturali, le telecomunicazioni nella catena di comando e la verifica dell’agibilità degli edifici danneggiati.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30, nel teatro della caserma Manlio Feruglio di Venzone si terrà una tavola rotonda scientifica con esperti nazionali sulla gestione del rischio. Dalle 17 alle 18.30 sarà invece la volta dei direttori regionali, con un confronto sulla logistica d’emergenza transfrontaliera.

“La forte adesione internazionale dà a questa iniziativa un significato che va oltre i confini regionali. Siamo orgogliosi di accogliere chi condivide l’impegno a proteggere le comunità, per confrontare esperienze e rafforzare la collaborazione. Al centro ci sono i volontari: donne e uomini che con competenza e disponibilità rappresentano il cuore della Protezione civile. A loro va il nostro riconoscimento per un impegno che trasforma la memoria in sicurezza per il futuro”, ha sottolineato Riccardi.

Il raduno si concluderà domenica 4 ottobre. Alle 9 prenderà il via la sfilata per le vie di Gemona delle delegazioni delle Regioni, delle Province autonome, del Dipartimento nazionale e degli Stati confinanti. A seguire sono previsti gli interventi istituzionali e, alle 13, il pranzo alla caserma Goi Pantanali.

L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi