Gorizia, due nuove sale dedicate a Roberto Capucci al Museo della Moda

Inaugurazione il 23 ottobre a Borgo Castello: in mostra abiti e disegni ispirati all’arte, alla natura, all’architettura e al colore. Nel fine settimana visite guidate gratuite con Apritimoda 2026.

Due nuove sale dedicate a Roberto Capucci completano il percorso espositivo del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia. L’inaugurazione è in programma venerdì 23 ottobre 2026 alle 18, nel complesso museale di Borgo Castello. L’allestimento presenta una selezione di abiti e disegni della Fondazione Roberto Capucci, con creazioni che raccontano le principali fonti d’ispirazione dello stilista e artista romano.

L’intervento conclude il percorso del museo inaugurato il 17 aprile 2026 e rafforza il dialogo tra moda, arte e patrimonio culturale promosso da ERPAC FVG, l’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

Abiti tra arte, natura e architettura

Il percorso espositivo parte dai bozzetti preparatori e accompagna i visitatori alla scoperta dei temi che hanno guidato la ricerca creativa di Capucci. Tra le opere in mostra figura un abito da sposa ispirato alla Continenza di Scipione di Giambattista Tiepolo, dal cui affresco l’artista ha tratto suggestioni cromatiche e compositive, trasformando pittura, volume e movimento in forme tessili.

Un’altra sezione è dedicata alla natura, con abiti ispirati alle farfalle. Le creazioni mostrano come Capucci abbia reinterpretato lo stesso soggetto attraverso soluzioni sartoriali differenti, trasformando gli elementi naturali in costruzioni di forte impatto espressivo.

L’architettura è rappresentata da due celebri abiti ispirati alla colonna dorica e alla colonna corinzia. Le opere testimoniano la capacità dello stilista di rielaborare le forme dell’architettura classica attraverso il tessuto e il volume.

Il colore, elemento centrale della sua poetica, trova spazio in una selezione di quattro abiti. Chiude il percorso il tema del fuoco, evocato da due creazioni caratterizzate da forme scultoree ed elaborazioni tessili complesse, pensate per restituire la forza e il dinamismo dell’elemento naturale.

L’allestimento curato dalla Fondazione Roberto Capucci

Le nuove sale sono state allestite da Enrico Minio Capucci, direttore della Fondazione Roberto Capucci. Il progetto espositivo è dell’architetto Chiara Lamonarca, mentre l’immagine coordinata è stata realizzata da Studio Polo 1116.

«Le fonti di ispirazione di un artista sono infinite – ha osservato Enrico Minio Capucci – lo stesso è per Roberto Capucci». Il percorso, ha spiegato, approfondisce quattro temi significativi nella produzione del maestro: l’arte, con l’omaggio a Tiepolo; la natura, attraverso il mondo delle farfalle; il colore, anche negli accostamenti più audaci; e l’architettura, rappresentata dalle due colonne, interpretate a vent’anni di distanza ma accomunate dalla stessa visione creativa.

Roberto Capucci, la moda come opera d’arte

Nato a Roma nel 1930, Roberto Capucci avvia giovanissimo la sua carriera all’interno del gruppo di creativi selezionati dal 1951 da Giovan Battista Giorgini, considerato il padre della moda italiana.

La sua formazione artistica classica contribuisce a definire un approccio alla moda diverso da quello di molti contemporanei, più vicino al percorso di un artista che a quello di un couturier. Dopo aver realizzato abiti destinati a una clientela esclusiva, nel 1995 viene invitato a creare dodici opere per il centenario della Biennale di Venezia. Nascono così sculture in tessuto concepite per essere esposte e non indossate, dando avvio a una stagione di mostre nei musei di tutto il mondo.

Le creazioni presentate a Gorizia provengono dalla collezione della Fondazione Roberto Capucci e comprendono opere realizzate tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Novanta. Nel loro insieme raccontano una visione della moda che supera la funzione dell’abito e si avvicina all’opera d’arte, unendo natura, architettura, scultura e colore.

Il Museo della Moda di Gorizia e le visite di Apritimoda

Il Museo della Moda e delle Arti Applicate, curato da Raffaella Sgubin, direttrice del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC FVG, con la co-curatela scientifica di Therese Schoenholzer Nichols, si sviluppa negli edifici Dornberg, Tasso e Formentini di Borgo Castello.

Le collezioni documentano la storia della moda dal XVIII alla prima metà del XX secolo e comprendono dipinti, arti decorative e testimonianze della cultura materiale del territorio. Il percorso affronta temi che vanno dalla produzione della seta nella Contea di Gorizia alla storia della moda europea, dalle vetrerie del Goriziano alla sezione dedicata al Monastero di Sant’Orsola.

In occasione di Apritimoda 2026, sabato 24 e domenica 25 ottobre sono previste visite guidate gratuite, comprese nel biglietto d’ingresso, con partenze alle 10.30, 11.30, 16 e 17.30.

Informazioni utili

  • Dove: Museo della Moda e delle Arti Applicate, Borgo Castello 13, Gorizia.
  • Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 19.
  • Biglietti: intero 5 euro, ridotto 3 euro.
  • Visite guidate: sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle 10.30, 11.30, 16 e 17.30, comprese nel biglietto d’ingresso.
  • Contatti: [email protected], telefono 0481 385230.
  • Sito web: museomoda.regione.fvg.it.