Era riuscita a far perdere le proprie tracce dopo essersi trasferita in un altro Comune, ma i carabinieri l’hanno individuata e arrestata mentre si trovava in un’officina per ritirare la propria automobile. È finita così la ricerca di una donna di Polcenigo, che deve scontare 10 mesi e 4 giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale.
L’arresto è avvenuto nella mattinata di giovedì 22 ottobre, quando i carabinieri della Stazione di Polcenigo hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone. Il provvedimento riguarda un episodio avvenuto il 17 agosto 2024.
La fuga nei boschi per sfuggire ai carabinieri
La vicenda risale al gennaio 2024, quando la donna era stata arrestata per resistenza e danneggiamento. Successivamente, nei suoi confronti era stato disposto un aggravamento della misura cautelare, con l’obbligo di dimora e la prescrizione di rimanere a casa durante le ore notturne.
Nell’agosto dello stesso anno, quando i carabinieri si erano presentati per notificarle il provvedimento, la donna aveva tentato di sottrarsi ai militari fuggendo a piedi nei boschi vicino a via Coltura, a Polcenigo. Ne era nato un inseguimento, al termine del quale i carabinieri erano riusciti a raggiungerla e fermarla, procedendo alla notifica delle prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.
La trappola dei carabinieri nell’officina
Nel frattempo, la donna aveva cambiato Comune di residenza, trasferendosi a un indirizzo sconosciuto ai militari. Le indagini condotte dalla Stazione di Polcenigo hanno però permesso di ricostruire i suoi spostamenti e individuare un’occasione per rintracciarla.
I carabinieri hanno infatti scoperto che aveva lasciato la propria automobile in un’officina di Fiume Veneto. Hanno quindi organizzato un servizio di osservazione nei pressi dell’attività, attendendo che la donna si presentasse per recuperare il veicolo. Quando è arrivata, i militari l’hanno fermata all’interno dell’officina, notificandole l’ordine di carcerazione. Dopo le formalità di rito, la donna è stata accompagnata nella Casa circondariale di Trieste, dove dovrà scontare la pena residua di 10 mesi e 4 giorni di reclusione.

