Galleria ferroviaria nel Carso, levata di scudi

Il progetto della nuova galleria ferroviaria del Carso.

Una galleria ferroviaria di 20 chilometri nel ventre del Carso, tra Ronchi e Aurisina per migliorare la tratta Trieste-Mestre. L’idea, paventata da Rfi, ha provocato una levata di scudi in tutto il Friuli Venezia Giulia. “Il progetto ricorda molto la fenomenologia dei fiumi carsici: all’improvviso scompare, per riaffiorare nuovamente ogni qualvolta le ex Ferrovie dello Stato si mettono a narrare i loro progetti per il futuro”, scherza amaro il consigliere regionale della Slovenska skupnost (Ssk), Igor Gabrovec, all’indomani dell’audizione dei tecnici di Rete ferroviaria italiana (Rfi) in IV Commissione consiliare.

Un progetto da sempre contestato dalle amministrazioni comunali, che hanno negli anni espresso il loro parere contrario a tale progetto, motivandolo con argomenti di natura geomorfologica ed economici. “A fronte di un recupero in termini di tempi di percorrenza nell’ordine di poco più di cinque minuti – commenta Gabrovec – si andrebbe a intraprendere lo scavo di una galleria del costo stimato in quasi un miliardo di euro. Per guadagnare, sottolineo, pochi minuti. Fatto il conto della serva, si parla di un centinaio di milioni di euro per ogni minuto di percorrenza recuperato”. 

Ma quello che preoccupa maggiormente in tanti è il danno ambientale: un traforo di decine di chilometri in un’area contraddistinta da innumerevoli cavità conosciute e altre ancora celate. “L’ipotesi di sventrare il Carso è da scongiurare a tutti i costi. Non solo l’investimento milionario, sostenuto da qualche parlamentare goriziano, è ingiustificato, ma non è accettabile neppure uno scempio di queste dimensioni al nostro territorio”, prosegue il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale Diego Moretti.

Dall’opposizione c’è la richiesta di una netta presa di posizione da parte di tutti. “Giunta e maggioranza regionali non vogliono dichiarare la propria contrarietà a qualsiasi soluzione che preveda ulteriori gallerie nel tratto ferroviario tra Trieste e Monfalcone”, afferma il capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Cristian Sergo, dopo la bocciatura di un ordine del giorno, collegato alla legge di stabilità, che chiedeva proprio all’esecutivo del Friuli Venezia Giulia una parola definitiva contro la realizzazione di nuove gallerie in Carso.

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