Un piano d’investimenti da 35 milioni per migliorare la sanità anche a Gorizia

Il piano di investimenti per la sanità nel goriziano.

Per l’ambito territoriale Carso giuliano e Triestino il valore totale degli interventi edili e impiantistici è di 34 milioni 615mil 618,40 euro, di cui 28 milioni 401mila di provenienza regionale, 4 milioni 800mila del Piano nazionale di ripresa e resilienza e 1,4 milioni del Por Fesr. Fondi che per oltre un terzo, ovvero 13 milioni 314mila 335 euro, saranno erogati nel corso dell’attuale legislatura.

Lo hanno evidenziato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi durante l’incontro a Trieste nel corso del quale sono stati illustrati dai vertici dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina i prossimi investimenti nell’area triestina e carsica,

Il governatore ha sottolineato come siano aumentati gli stanziamenti per la spesa corrente per favorire l’incremento di personale. Il reperimento di adeguate professionalità è infatti divenuto nodo cruciale.

Il vicegovernatore ha quindi sottolineato l’importanza per il sistema sanitario regionale di recuperare attrattività nei confronti delle regioni limitrofe, e in particolare verso il Veneto, anche attraverso al ricorso alle prestazioni erogate dal privato convenzionato. In merito il membro dell’Esecutivo regionale ha rimarcato come la Sanità regionale nel 2020 abbia erogato 77 milioni di euro di prestazioni a cittadini di altre regioni e abbia sostenuto 74 milioni di spese per prestazioni erogate dalle altre regioni a persone residenti in Friuli Venezia Giulia. Un saldo positivo quindi di 3 milioni di euro. Il vicegovernatore ha quindi sottolineato come la nostra regione registri una partecipazione del privato accreditato nel sistema sanitario del solo del 6,8 per cento rispetto alla media italiana
del 22,5 per cento. Un dato che evidenzia quindi un minor ricorso alle strutture private rispetto alla maggior parte delle altre regioni.

Centrali operative.

Come nel resto della Regione, anche nell’ambito territoriale Carso giuliano e Triestino la Regione prevede forti investimenti infrastrutturali affiancati dalla riorganizzazione dell’assistenza territoriale e dallo sviluppo di nuovi modelli operativi. Verranno infatti realizzate due Centrali operative territoriali, che consentiranno la presa in carico integrata dei pazienti e la transizione tra livelli assistenziali e setting di cura, favorendo l’integrazione tra professionisti della cura e la cura domiciliare, in stretta collaborazione con il Punto unico di accesso e i servizi sociali. Parallelamente è prevista una razionalizzazione che consentirà una maggiore uniformità dei protocolli aziendali di presa in carico integrata attraverso le Case della comunità come riferimento sul territorio e gli Ospedali di comunità.

Gli interventi previsti.

In particolare nel capoluogo regionale sono previsti numerosi interventi, a partire dalla realizzazione della nuova sede del 118 in Porto vecchio per la quale sono stata stanziati 8 milioni di euro: la struttura verrà collocata nel magazzino 11, che subirà un radicale intervento di recupero funzionale, edile, impiantistico e strutturale.

Di poco inferiore, ovvero 7,6 milioni di euro, la cifra destinata all’Ospedale Maggiore, che sarà interessato da opere di efficientamento energetico (3 milioni totali, di cui 1,6 milioni di risorse regionali e 1,4 del Pnrr), adeguamento antincendio (2,5 milioni) e numerosi altri interventi.

Nel rione di Valmaura e precisamente in via del Carpineto 1 verrà costruito, grazie a un investimento di 8.662.470 euro (1.662.470 euro del Pnrr e 7 milioni di fondi regionali), il nuovo edificio che accoglierà una casa della comunità, una centrale operativa territoriale e un Ospedale di comunità da 40 posti letto. La struttura, per la quale al momento è in corso la stesura dello studio di fattibilità, sarà ultimata nel 2026.

L’ex centro tumori di via della Pietà 19 sarà completamente ristrutturato, attraverso 1.662.470 euro derivanti dal Pnrr, per accogliere nel 2026 un’ulteriore Casa della comunità e l’altra Centrale operativa territoriale, oltre all’Ospedale di comunità con 40 posti letto.

Nel 2026 entrerà in funzione anche la Casa della comunità del parco di San Giovanni, che sarà ricavata nell’edificio dell’ex Alcologia (via Giovanni Sai 5), il quale verrà ristrutturato grazie a un intervento da 1.989.395 euro (1.489.395 euro del Pnrr e 500mila euro di risorse regionali).

Un’ulteriore Casa della comunità sarà allestista a Roiano, nell’edificio di via Stock 1, che sta già subendo un intervento di recupero e ammodernamento con adeguamento antincendio e antisismico del valore di 1.009.000 euro.

A quelle già iniziate per un valore di 970mila euro si aggiungeranno numerose azioni di riqualificazione in varie strutture dell’Asugi, tra cui le sedi di via Farneto e via Nordio a Trieste, per un totale di oltre 4,9 milioni di euro di provenienza regionale, tra cui interventi di adeguamento
antisismico
(oltre 2,2 milioni euro) e manutenzioni straordinarie (oltre un milione di euro).

A queste opere si somma la realizzazione di due ulteriori Casa della comunità: la prima a Duino Aurisina, grazie a un intervento di riorganizzazione interna dell’edificio sito in Località Duino 108 (100mila euro); la seconda a Muggia, nell’edificio di via Battisti 6, che sarà oggetto di un intervento manutentivo.

Una volta ultimato il piano d’investimenti aumenterà l’integrazione funzionale tra i diversi ambiti del sistema della salute, una migliore organizzazione dei percorsi di presa in carico secondo modelli di iniziativa con il ricorso anche alla telemedicina. L’ambito territoriale Carso giuliano e Triestino potrà contare su 2 Centrali operative territoriali strettamente coordinate, 2 Ospedali di comunità, 6 Case di Comunità, 110 posti letto per l’assistenza post acuzie, 96 posti letto negli Ospedali
di comunità, 20 posti letto di hospice e 12 per il Suap.

Condividi l'articolo