Smart Shopper Index 2021: cos’è e come siamo messi

Anche per il 2021, una società di analisi fiorentina, la Bravo Sconto, controllata dal gruppo internazionale Bravo Savings Network, ha stilato la classifica dei consumatori con maggiore attenzione al risparmio. Un confronto internazionale che ha visto coinvolti i 25 paesi membri dell’OCSE, l’organizzazione mondiale per la cooperazione e lo sviluppo economico. Si sono resi necessari mesi di duro lavoro per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati confluiti nello Smart Shopper Index. Quest’ultimo può considerarsi un punteggio assegnato ad ogni stato membro dell’organizzazione sulla base della propensione al risparmio. L’indice si compone di una serie di aspetti fondamentali quali i risparmi delle famiglie, il debito delle famiglie, le considerazioni sull’acquisto, la spesa complessiva con riguardo al costo della vita e la spesa alimentare. Poco apprezzabili, i risultati raggiunti dall’Italia che si è piazzata al 17esimo posto per abitudine al risparmio con un punteggio di -150 rispetto alla media nazionale. Peggio è stato fatto solo da Finlandia, Spagna e Regno Unito, fanalino sceso addirittura a -227 rispetto alla media nazionale. Statistiche che meritano degli ulteriori approfondimenti.

Il confronto tra l’Italia e gli altri Stati sul risparmio

Dopo aver specificato cosa debba intendersi per Smart Shopper Index, è possibile muovere delle osservazioni circa il rapporto tra il Belpaese ed il resto del mondo in fatto di risparmio. Al riguardo, solo il 68% dei consumatori italiani intervistati ha dichiarato di prestare attenzione alle diverse offerte, prima di procedere all’acquisto. Diversamente, in Francia, la valutazione delle offerte sia online sia al supermercato è una vera e propria abitudine. Infatti, il 93% dei consumatori intervistati ha riconosciuto l’importanza del rapporto qualità – prezzo prima di acquistare beni e servizi. Sulla scia dei francesi, si pongono gli irlandesi e i tedeschi. Anche in Irlanda puntano forte sul risparmio online quando si tratta di alimenti. Inoltre, gli irlandesi superano i francesi nella qualità della spesa rispetto al costo. In Germania, si scopre una forte propensione a spendere solo in presenza di offerte. Dunque, acquistano meno beni e servizi rispetto a noi italiani. A livello mondiale,l’Italia si inserisce tra i paesi che spendono mensilmente di più per soddisfare i bisogni alimentari, ponendo il prezzo in secondo piano. Non c’è che dire, adoriamo provare le specialità offerte dal nostro territorio.

Ecco dove si concentrano le ricerche degli italiani in fatto di offerte

Grazie alle ricerche effettuate da Bravo Sconto, prendendo in considerazione un bacino internazionale, si è scoperto che i consumatori italiani digitano pochissime volte le parole offerte o risparmio sui motori di ricerca. Si pensi che le ricerche effettuate a proposito di sconti e promozioni sono soltanto un quinto di quelle compiute da inglesi e francesi con un numero mensile di quasi 5 milioni. Sorprende, poi, la circostanza che i consumatori italiani, pur essendo ben propensi a spendere i propri guadagni in cibo, visitano poche volte siti web a tema Food & Drink. Infatti, tra le piattaforme con il maggior numero di click in un mese compaiono Amazon, Ebay, Zalando e Shein. Ciò testimonia che, nella comparazione delle offerte online, i cittadini preferiscono rivolgersi ad e-commerce o a player del settore moda. Proprio, moda e lifestyle sono le categorie merceologiche considerate più interessanti nell’eurozona. In particolare, il lifestyle conserva il primato in Italia grazie a colossi mondiali come Amazon ed Ebay mentre il settore moda si consola con la testa della classifica in ben quattro paesi su sette, oggetto di accurato esame. I rivenditori autorizzati spopolano anche negli Stati Uniti d’America con un enorme numero di visite per Kohl’s, una catena distribuita su tutto il suolo americano. Questa si classifica seconda dietro Hobby Lobby. 

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