La pensione di reversibilità: come funziona e tutto quello che c’è da  sapere

La pensione di reversibilità è una forma di sostegno pensionistico rivolta ai familiari superstiti di un pensionato o lavoratore deceduto. Questo diritto spetta al coniuge o alla persona unita civilmente con il cittadino defunto, ma non direttamente al dante causa. In questo articolo, esploreremo in dettaglio come funziona la pensione di reversibilità, chi ne ha diritto e come richiederla.

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Cos’è la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità è un trattamento previdenziale riservato ai superstiti in caso di decesso di un familiare titolare di una pensione INPS. Questo trattamento viene erogato in particolare al coniuge superstite, anche se quest’ultimo percepisce redditi. L’importo della pensione di reversibilità può variare in base alla situazione economica dei superstiti ed è calcolato come una percentuale della pensione del defunto.

La pensione di reversibilità può essere rivolta ai coniugi, ai figli minorenni o maggiorenni e ad altri eredi del defunto. Si tratta di una pensione che viene erogata in base alla percentuale della pensione spettante al soggetto deceduto. Per poter accedere a questa misura, è necessario presentare un’apposita domanda all’INPS.

Chi ne da diritto

La pensione di reversibilità è generalmente rivolta ai superstiti del soggetto deceduto, che possono essere:

Coniuge Superstite

Il coniuge superstite o la persona unita civilmente con il defunto ha diritto alla pensione di reversibilità. Questo diritto spetta al coniuge che era sposato o unito civilmente con il defunto al momento del decesso. Anche il coniuge divorziato può avere diritto alla pensione di reversibilità, a condizione che sia titolare di un assegno divorzile, non si sia risposato e il defunto abbia iniziato un rapporto assicurativo prima dello scioglimento del matrimonio.

Figli

I figli del defunto possono avere diritto alla pensione di reversibilità in determinate circostanze. I figli minorenni al momento del decesso del genitore hanno diritto alla pensione di reversibilità. Anche i figli maggiorenni possono avere diritto alla pensione di reversibilità se sono studenti e si trovavano a carico del genitore defunto. Inoltre, i figli non abili al lavoro che erano a carico del defunto hanno diritto alla pensione di reversibilità, indipendentemente dall’età.

Altri eredi

Nel caso in cui non ci siano coniugi o figli che possono vantare il diritto alla pensione di reversibilità, possono accedere a questa misura i genitori, i fratelli o le sorelle del defunto. I genitori che abbiano compiuto 65 anni di età e che erano a carico del soggetto defunto possono avere diritto alla pensione di reversibilità. Anche i fratelli celibi e le sorelle nubili inabili al lavoro, sprovvisti di pensione e che risultavano a carico del soggetto defunto possono accedere alla pensione di reversibilità.

Requisiti per ottenere la pensione di reversibilità

I requisiti per ottenere la pensione di reversibilità variano a seconda del parente. Per il coniuge superstite, è necessario essere stato sposato o unito civilmente con il defunto al momento del decesso. Per i figli, l’assegno di reversibilità dipende dall’età e dalla situazione lavorativa. I figli minorenni al momento del decesso del genitore hanno diritto alla pensione di reversibilità. I figli maggiorenni possono avere diritto alla pensione di reversibilità se sono studenti o non abili al lavoro e si trovavano a carico del genitore defunto.

Per i genitori, i fratelli e le sorelle del defunto, è necessario essere a carico del soggetto defunto e non essere titolari di una pensione. In generale, il requisito principale per ottenere la pensione di reversibilità è essere familiari diretti del soggetto deceduto e presentare un’apposita domanda all’INPS.

Calcolo dell’importo della pensione di reversibilità

L’importo della pensione di reversibilità viene calcolato come una percentuale della pensione che il defunto stava ricevendo o avrebbe ricevuto. Le percentuali variano a seconda del tipo di beneficiario. Ecco le percentuali di reversibilità per i coniugi e i figli:

Coniugi

  • Coniuge solo: 60% della pensione del defunto
  • Coniuge e un figlio: 80% della pensione del defunto
  • Coniuge e due o più figli: 100% della pensione del defunto

Figli

  • Un figlio: 70% della pensione del defunto
  • Due figli: 80% della pensione del defunto
  • Tre o più figli: 100% della pensione del defunto

L’importo della pensione di reversibilità viene cumulato con i redditi del beneficiario. Tuttavia, ogni anno vengono stabilite delle percentuali di riduzione per i redditi cumulati dai beneficiari che ricevono la pensione di reversibilità. Gli importi dei trattamenti pensionistici ai superstiti sono cumulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti stabiliti dalla legge.

Come richiedere la pensione di reversibilità

È possibile presentare la domanda per la pensione di reversibilità online utilizzando il servizio telematico dell’INPS o tramite il supporto di professionisti. La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dopo la morte del lavoratore o pensionato, purché entro dieci anni dalla data del decesso. La domanda deve essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato o tramite il contact center dell’INPS.

Casistiche frequenti

Esistono diverse casistiche che riguardano l’applicazione della pensione di reversibilità. Ecco alcune delle casistiche più comuni:

Coniuge separato

Il coniuge separato può avere diritto alla pensione di reversibilità se l’iscrizione all’INPS da parte del lavoratore o pensionato è avvenuta prima della separazione legale con sentenza. Inoltre, il coniuge separato con addebito può avere diritto alla pensione solo se è titolare di un assegno di mantenimento stabilito dal Tribunale competente.

Coniuge divorziato

Il coniuge divorziato può avere diritto alla pensione di reversibilità se il coniuge defunto non si è risposato ed è titolare di un assegno di divorzio. Tuttavia, se il coniuge superstite si risposa, perde il diritto alla pensione di reversibilità.

Unioni civili

Le persone unite civilmente hanno gli stessi diritti dei coniugi in materia di pensione di reversibilità. Secondo una legge del 2016, le unioni civili hanno diritto alla pensione di reversibilità come i coniugi.

Figli minori

I figli minori del defunto hanno diritto alla pensione di reversibilità fino al raggiungimento della maggiore età.

Figli studenti

I figli che erano a carico del genitore defunto e che sono studenti hanno diritto alla pensione di reversibilità. Questo diritto spetta fino al compimento dei 21 anni, se sono studenti di scuola media superiore, o fino a un massimo di 26 anni, se sono studenti universitari.

Figli inabili

I figli inabili al lavoro che erano a carico del genitore defunto hanno diritto alla pensione di reversibilità, indipendentemente dall’età.