Lignano Sabbiadoro accelera sulla strada della transizione energetica. Dopo essere stata la prima comunità energetica balneare in Italia, la località friulana entra ora tra i primi Comuni italiani a dotarsi di un Catasto Solare, una mappa interattiva pensata per valutare, edificio per edificio, le potenzialità di produzione da energia solare.
Lo strumento consente di verificare per ogni tetto, pubblico o privato, quanta energia potrebbe essere prodotta grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici, tenendo conto delle ore di luce e delle ombre generate da alberi ed edifici vicini. Il servizio è accessibile da smartphone, computer e tablet all’indirizzo lignano.catastosolare.eu.
Una mappa per cittadini, imprese e operatori
Il Catasto Solare è stato presentato nel corso di un incontro pubblico promosso dall’Assessorato all’Ambiente, assieme ai partner della CER di Lignano, la Comunità Energetica Rinnovabile, e al responsabile del progetto multimediale.
L’obiettivo è fornire a cittadini, attività economiche e operatori uno strumento semplice e immediato per capire se il proprio edificio possa diventare parte attiva della produzione di energia rinnovabile. Una prospettiva particolarmente significativa in una località come Lignano, dove l’esposizione solare rappresenta una risorsa naturale importante.
La Placa: “Lignano guarda alle sfide energetiche del futuro”
A sottolineare il valore del progetto è stato il vicesindaco con delega all’Ambiente, Manuel Massimiliano La Placa, secondo cui “l’Amministrazione sta lavorando su più fronti per dotare Lignano di tutti gli strumenti necessari ad affrontare le sfide energetiche e climatiche del futuro”.
La Placa ha ricordato anche lo stato di avanzamento della comunità energetica, “della quale il Comune è orgogliosamente non solo socio costituente, ma fondatore e soprattutto promotore”, soffermandosi inoltre sui due impianti fotovoltaici previsti sopra gli edifici scolastici: quello della scuola secondaria Carducci, già completato, e quello della scuola primaria Nievo, in via di completamento.
Commentando l’avvio del Catasto Solare, il vicesindaco ha espresso “soddisfazione nell’essere capofila anche di uno strumento così importante e utile, che ha l’intento di stimolare una moltiplicazione sul territorio degli impianti da fonti rinnovabili, ovviamente senza utilizzo di suolo, ma posizionando gli stessi sui tetti degli edifici, sfruttando il sole come risorsa primaria della Città e favoriti da incentivi e benefici sia regionali che derivanti dall’adesione alla nostra CER”.
Energia dai tetti, senza consumare nuovo suolo
Il progetto punta dunque a favorire la crescita del fotovoltaico senza consumo di suolo, valorizzando superfici già esistenti come i tetti degli edifici pubblici e privati. Una scelta che, nelle intenzioni dell’amministrazione, può generare benefici sia ambientali sia economici.
“Vista l’esposizione solare favorevole, se la maggior parte dei tetti della località fossero dotati di impianti e di pannelli solari – ha aggiunto La Placa – sarebbe possibile produrre una quantità tale di energia da portare Lignano a una produzione molto elevata, con riverbero in termini ambientali ed economici per cittadini e imprese. L’obiettivo che ci siamo posti”.
La CER conta già circa 190 soci
Durante l’incontro è intervenuto anche Mauro Guarini, vicepresidente di Part-Energy, società partner tecnico e aggregatore della comunità energetica lignanese. Guarini ha illustrato i numeri attuali della CER, che conta “190 soci circa e un picco potenziale di energia da condividere pari a circa 2.800 KWh annuali, tra impianti completati e quelli in attesa di realizzazione”.
Numeri che confermano il percorso già avviato dalla città verso un modello energetico più partecipato, nel quale cittadini, imprese ed enti pubblici possono contribuire alla produzione e alla condivisione di energia rinnovabile.
Uno strumento semplice, senza bisogno di scaricare app
A spiegare il funzionamento tecnico del Catasto Solare è stato l’ingegner Raffaele Douglas Candidi Tommasi, progettista e coordinatore del progetto. “Lignano, per agevolare la diffusione del fotovoltaico, si è dotata di uno strumento avanzato e di uso immediato, in grado di dialogare con la cittadinanza”, ha spiegato.
Il sistema, infatti, è stato pensato per essere utilizzato con facilità anche da chi non ha competenze tecniche specifiche. “Accedendo al Catasto Solare – ha aggiunto Candidi Tommasi – chiunque ha la possibilità di stimare autonomamente quanta energia può ricavare dal proprio tetto e quanto può risparmiare in bolletta, il tutto senza nemmeno il pensiero di dover installare un’App”.
