Prima il dolore al ginocchio che le ha impedito di continuare la discesa, poi un attacco di panico della figlia. Si è concluso con un doppio recupero in elicottero l’intervento di soccorso avvenuto nel pomeriggio sopra Sella Nevea, nella zona del Pic Majot, a circa 1.800 metri di quota.
A chiedere aiuto al Nue112 è stata una donna di nazionalità austriaca, una cinquantenne che si trovava in montagna insieme a un gruppo. Il dolore al ginocchio non le consentiva di proseguire e per questo è stata attivata la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, insieme alla Guardia di Finanza, all’elisoccorso regionale e a un’ambulanza.
L’elicottero dell’elisoccorso regionale ha raggiunto la zona dopo aver imbarcato a Sella Nevea anche una soccorritrice della Guardia di Finanza, che ha supportato l’equipaggio nelle operazioni di recupero e nell’assistenza alla donna.
Il tecnico di elisoccorso è stato verricellato sulla cinquantenne, che è stata imbragata e recuperata a bordo utilizzando il triangolo di evacuazione. Ma durante le operazioni la situazione è cambiata.
La figlia colta da un attacco di panico
La figlia della donna è stata infatti colta da un attacco di panico. Anche la madre era in condizioni di forte stress. Per questo i soccorritori hanno deciso di recuperare a bordo dell’elicottero anche la giovane, con una seconda verricellata.
Entrambe sono state quindi trasportate a Sella Nevea, dove ad attenderle c’erano i soccorritori di terra. Le due donne sono state supportate anche sotto il profilo psicologico e successivamente visitate dall’equipaggio dell’ambulanza.
Nelle operazioni sono stati coinvolti complessivamente sei soccorritori arrivati da terra, tra personale del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza. L’intervento è iniziato intorno alle 15.15 e si è concluso alle 17, con il recupero delle due donne e il loro rientro a Sella Nevea.

