Ravascletto inaugura la nuova scuola dell’infanzia: la montagna riparte dai bambini

Una veduta esterna della nuova scuola dell'infanzia di Ravascletto

Una nuova scuola pensata per i bambini e per il futuro della montagna. È stata inaugurata questa mattina a Ravascletto la nuova sede della Scuola dell’infanzia, costruita ex novo grazie anche a un contributo del Pnrr da 700mila euro. Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, insieme al sindaco Ermes Antonio De Crignis, a una rappresentanza dell’amministrazione comunale, ai genitori, ai bambini e alle maestre.

“Oggi scriviamo una pagina che profuma di futuro per Ravascletto e per l’intera Valcalda, testimoniando come la montagna sia viva, cresca e sappia guardare avanti partendo dal suo bene più prezioso: i bambini, che sono le radici di questa comunità”, ha dichiarato Zilli durante l’inaugurazione.

Il nuovo edificio

L’intervento ha previsto la demolizione del vecchio asilo e la costruzione di un nuovo edificio, terminato alla fine del 2025. L’opera ha richiesto un investimento complessivo di 1.067.556 euro, di cui 700mila euro provenienti dai fondi Pnrr.

La nuova scuola è già frequentata dall’inizio dell’anno dai 12 bambini del comune, insieme alle loro maestre. L’inaugurazione si è svolta nel penultimo giorno di scuola, in un clima di festa e partecipazione.

“È un chiaro esempio di cosa significhi riuscire a trasformare le risorse economiche in opportunità concrete di sviluppo”, ha osservato l’assessore, sottolineando il valore del lavoro di squadra che ha permesso di portare a termine l’intervento. Zilli ha rivolto un plauso ai progettisti, alle imprese esecutrici e a tutte le maestranze coinvolte.

Una scuola in legno, luce e natura

L’assessore Zilli (a sinistra) al taglio del nastro)

Il progetto, curato dallo studio Mads & Associati, è stato definito un “gioiello architettonico” basato sui principi del design biofilico, con l’obiettivo di creare un ambiente educativo sano, accogliente e in stretto rapporto con la natura.

La struttura valorizza in particolare il legno, utilizzato sia negli elementi strutturali, che richiamano i boschi carnici, sia nei rivestimenti. Le grandi vetrate e i lucernai garantiscono un’illuminazione naturale diffusa, contribuendo al comfort ambientale degli spazi interni.

“Strutture come questa sono un simbolo di speranza”, ha concluso Zilli. “Un ambiente bello, sicuro e accogliente dove le nuove generazioni possono crescere. Un ringraziamento va alle famiglie che scelgono ogni giorno di vivere e crescere i propri figli in questi splendidi comuni montani”.