Italian Bike Week, il gran finale tra 200 auto americane e le regine del Custom Bike Show

Quattro giorni tra moto, auto americane, custom, musica e spettacolo si sono conclusi ieri, domenica 21 settembre, a Lignano Sabbiadoro con l’ultima giornata della quinta Italian Bike Week. Dopo la Saturday Light Parade, che sabato sera aveva portato migliaia di motociclette illuminate sulle strade della località balneare, la manifestazione ha chiuso l’edizione 2026 con la parata delle auto a stelle e strisce, le premiazioni del Custom Bike Show e gli ultimi concerti sul Main Stage.

Duecento auto americane hanno attraversato Lignano

A dare il via alla domenica è stata la U.S. Car On The Beach, con circa 200 auto americane tra classiche, hot rod, custom e muscle car. Organizzata dalla rivista Cruisin’ Life e dall’Old School Garage Club di Pordenone, la parata ha portato lungo le strade di Lignano un concentrato di auto rigorosamente Made in USA.

Le vetture si sono ritrovate nell’area dello Stadio, dove hanno acceso i motori prima di partire per la sfilata, trasformando per una mattina Lignano in una sorta di set dedicato al mondo delle quattro ruote americane.

Nel pomeriggio l’attenzione è tornata sulle due ruote con la cerimonia di premiazione del Custom Bike Show, uno degli appuntamenti centrali della Italian Bike Week. Dopo essere state osservate dalla giuria per tutta la durata della manifestazione, le moto in gara hanno ricevuto i riconoscimenti nelle diverse categorie.

Il premio più importante, il Best in Show dell’Italian Motorcycle Championship (IMC), è andato alla “Uwe”, una full custom su base Harley-Davidson realizzata dalla friulana VM Cycles, caratterizzata da linee fluide e da un’impostazione sospesa tra elementi del passato e soluzioni più contemporanee.

Dalla Francia alla Repubblica Ceca, tutti i vincitori

La competizione ha riunito preparazioni provenienti da diversi Paesi e interpretazioni molto diverse del mondo custom.

Nella categoria Scrambler ha vinto la Harley-Davidson 883 Sportster di RD Kustom, officina di Marsiglia, che ha conquistato anche il premio speciale del Salon du 2 Roues di Lione con una Yamaha YZ 250 a due tempi.

La categoria Cafe Racer è stata vinta dallo Sportster di Emanuele Magnanelli, proveniente da San Marino, mentre tra le Streetfighter si è imposta la Yamaha MT-01 da 1.700 cc di Giordano Loi.

Tra le Harley Modified il primo posto è andato alla Night Rod dell’officina mantovana Custom THOM. La categoria Metric ha invece premiato la Moto Guzzi 500 dei trevigiani MC Cycles.

Nella classe Freestyle ha prevalso il chopper con motore S&S dell’atelier svizzero Cool Man Customs. Il primo posto nella categoria dedicata alle Buell è andato invece alla Taurus 1125 di Rod Custom Motorcycles, arrivata dalla Repubblica Ceca.

Infine, il pubblico ha premiato la Ducati MX900 di Paolo Massera, bresciano, vincitrice dell’Artigliate Custom Contest. La moto è una reinterpretazione radicale del Desmodue Ducati.

Musica fino all’ultimo giorno

E mentre i trofei cambiavano di mano, la festa continuava. Il Main Stage ha continuato a macinare musica e decibel con la giovanissima band friulana The Snakes, il sound classico di The Sempires e il rock Tex-Mex dei triestini Desert Dreamers, accompagnando fino all’ultimo chilometro questa intensa e spettacolare quinta edizione della IBW.