Una malattia rara del fegato, la ricerca parte da Udine: premiato il progetto dell’AsuFC

Capire se alcune mutazioni genetiche possono influenzare l’evoluzione di una rara malattia del fegato e aiutare a individuare i pazienti più a rischio. È l’obiettivo dello studio dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASUFC), selezionato tra i progetti vincitori della 15ª edizione dei bandi Gilead Sciences, uno dei più importanti programmi italiani di sostegno alla ricerca e all’innovazione sociosanitaria.

Il riconoscimento è stato annunciato a Roma durante la presentazione dei progetti scelti nell’ambito del Fellowship Program e del Community Award Program. In questa edizione sono stati premiati oltre 60 enti di ricerca, strutture sanitarie e associazioni di pazienti di tutta Italia, per proposte nelle aree delle malattie infettive, epatiche, oncologiche e oncoematologiche.

Lo studio sulla colangite biliare primitiva

Il progetto dell’ASUFC si intitola “Impatto delle mutazioni dei geni determinanti malattie colestatiche nella storia naturale di una coorte di pazienti AMA positivi della provincia di Udine” e sarà sviluppato nell’arco dei prossimi 12 mesi.

La ricerca si concentra sulla colangite biliare primitiva, una rara malattia del fegato, e punta a verificare quanto le caratteristiche genetiche possano influenzarne lo sviluppo e l’evoluzione. I risultati potrebbero contribuire a riconoscere i pazienti maggiormente esposti al rischio di progressione della malattia e a rendere più mirato e personalizzato il loro monitoraggio.

Oltre 780 progetti sostenuti dal 2011

Dal 2011 a oggi i bandi Gilead Sciences hanno sostenuto e premiato oltre 780 progetti in tutta Italia. Il programma si è affermato come uno dei principali strumenti privati di supporto alla ricerca scientifica indipendente e alle iniziative rivolte ai pazienti.