Il nuovo college universitario nascerà a Lignano Sabbiadoro

Panoramica di Lignano Sabbiadoro

I progetti per il turismo sociale a Lignano.

Per la Regione il complesso Efa-Bella Italia di Lignano Sabbiadoro è già un’eccellenza in Italia nel campo del turismo sociale, ma può sviluppare ancora grandi potenzialità, incrementando l’offerta a favore del mondo
della disabilità e dello sport: in particolare il progetto illustrato che intende coinvolgere il Coni, il mondo sportivo e associazionistico, gli atenei per creare un college universitario risulta di grande interesse per rendere attrattivo il Friuli Venezia Giulia e l’amministrazione regionale è pronta a
sostenerlo.

E’ questo in sintesi il concetto espresso dall’assessore regionale al Demanio Sebastiano Callari al termine della sua visita alle strutture ricettive e agli impianti sportivi del complesso Bella Italia, dove ha incontrato Giancarlo Cruder, presidente della Fondazione Efa e di Bella Italia Efa Village srl, assieme ai rispettivi cda e ai vertici aziendali della srl che ha preso due anni fa in gestione le strutture di proprietà della Fondazione a Lignano e a Piani di Luzza.

Nel corso dell’incontro, in cui sono state ribadite le finalità sociali della struttura, la cui prima concessione risale al 1946 e da anni è rivolta a famiglie, bambini, anziani e persone diversamente abili, l’assessore ha ribadito le posizioni della Regione in merito alle concessioni demaniali.
La legge regionale concepita per riordinare una materia complessa
è stata impugnata dal Governo ma la Regione conta di poter garantire una proroga tecnica di almeno un anno delle concessioni. Nell’ambito del contenzioso con lo Stato, comunque, la Regione resisterà nella convinzione che l’ipotesi normativa concepita sia ottimale per dare certezza giuridica ai funzionari della Pubblica amministrazione che devono provvedere alle
pratiche, ma anche un quadro di stabilità agli operatori turistici.

Nel frattempo che il quadro nazionale si chiarirà, l’assessore ha reso noto che la Regione è al lavoro per presentare possibilmente entro l’anno una norma per far sì che tutte le realtà concessionarie come Efa, che operano a favore delle persone con svantaggio e con finalità sociali, abbiano un trattamento diverso rispetto alle altre con scopi esclusivamente turistico-ricreativi.

Si tratta di una interpretazione che, tra l’altro, già il Piano di utilizzazione del demanio marittimo (Pud) nel 2017 aveva tracciato, dando la possibilità all’amministrazione regionale di considerare queste differenze di sostanza.

Il progetto del college è stato illustrato all’assessore dall’amministratore delegato di Bella Italia, Federico Delaini, e consiste in master nell’ambito dello sport e management di società sportive, players e impianti sportivi. La progettualità è in fase di stesura, i contatti sono già stati avviati con atenei italiani e proseguono anche a livello locale, e non appena definito verrà presentato ufficialmente a Roma ai vertici del mondo sportivo e manageriale.

Quest’anno il villaggio, che ha 13 strutture, 2800 posti letto, una piscina olimpica e un palazzetto dello sport polifunzionale, campi da calcio – due di prossima consegna – da tennis, calcetto, basket e pallavolo e che tra dipendenti diretti e indotto impegna 250 persone, ha registrato 400 mila pernottamenti pre-Covid. L’obiettivo è raggiungere i prossimi anni quota 600mila annuali, continuando una politica di espansione nella competizione con Spagna, Croazia e Turchia, unici Paesi che fanno concorrenza alla struttura lignanese nel settore grandi eventi sportivi. Negli
ultimi due anni la gestione Bella Italia tra Lignano e la montagna ha registrato il raddoppio dei pernottamenti, con 150 diverse nazionalità tra gli ospiti.

Tra le novità che riguardano la Fondazione, invece, c’è l’avvio dei lavori di sistemazione della foresta marittima – unico esempio di questo genere di patrimonio forestale nell’alta Italia – grazie a un contributo regionale di 150 mila euro: nei 20mila ettari di proprietà verranno sostituite le vecchie recinzioni, ripristinati i sentieri interni al bosco e saranno sistemate le
dotazioni antincendio.