Non solo numeri e risultati economici, ma scelte quotidiane che mettono al centro le persone. È su questa visione che la Società Lignano Pineta ha costruito il percorso che l’ha portata a ottenere la Certificazione della parità di genere, riconoscimento che attesta un impegno concreto verso un’organizzazione più equa, inclusiva e consapevole.
La certificazione, rilasciata dall’ente internazionale SQS secondo la norma UNI/PdR 125:2022, riguarda i settori turistico, nautico e ricettivo in cui opera la società. Ambiti nei quali la qualità delle relazioni interne e la valorizzazione delle persone rappresentano elementi fondamentali quanto i servizi offerti.
Un percorso costruito passo dopo passo
Il risultato è frutto di un’analisi approfondita dell’organizzazione aziendale. Dalla gestione delle risorse umane alle politiche di conciliazione tra vita e lavoro, passando per l’equità retributiva e le opportunità di crescita professionale, il percorso ha coinvolto l’intera struttura.
Non si è trattato soltanto di definire principi, ma di mettere a fuoco pratiche concrete: dalle possibilità di carriera alla qualità delle relazioni interne, fino alla costruzione di un ambiente di lavoro realmente inclusivo. Un processo condiviso, sviluppato giorno dopo giorno, con il contributo diretto delle persone.
Turismo e organizzazione: un legame sempre più stretto
In un territorio come quello di Lignano Sabbiadoro, dove l’accoglienza è un valore identitario, anche il modo di lavorare diventa parte integrante dell’esperienza offerta. In questo contesto si inserisce il percorso della società, che affianca allo sviluppo turistico anche progetti legati alla valorizzazione e alla tutela sostenibile della pineta demaniale. Una visione più ampia, dunque, in cui la qualità dell’organizzazione interna si riflette direttamente sulla qualità della destinazione.
“Questo riconoscimento è per noi motivo di soddisfazione, ma soprattutto uno stimolo a continuare su questa strada – commenta il presidente Giorgio Ardito -. Crediamo che ogni realtà, anche nel nostro settore, abbia la responsabilità di contribuire a costruire contesti di lavoro più equi e rispettosi. È un percorso fatto di scelte concrete, che coinvolge le persone e guarda al futuro con maggiore consapevolezza”.
