Gli suonano al campanello di casa per gioco, aggredisce due bambine al parco

L’aggressione nel parco di Marano Lagunare.

Avrebbe aggredito due bambine di 13 anni colpevoli di giocare nel parco di fronte a casa. Forse infastidito da uno scherzo innocente di un altro bambino, che avrebbe suonato al campanello e poi sarebbe fuggito. Un gioco che forse, nella vita, abbiamo fatto tutti almeno una volta. Invece, stando al racconto di alcuni genitori, ieri pomeriggio, verso le 17, per colpa di questo scherzetto, nel parco di Marano Lagunare si sarebbe scatenato il finimondo.

Con un 60enne che avrebbe malmenato due bambine, pianti, urla e momenti di paura fino all’arrivo dei carabinieri e dell’ambulanza del 118. Ricostruisce i fatti il padre di una delle due bimbe, che ora sta valutando come procedere. “Come al solito un gruppo di bambini, dagli 11 ai 13 anni, stavano giocando al parco, quando, hanno raccontato, che si è avvicinato un terzo bambino che ha suonato il campanello, forse per fare uno scherzetto, di una casa vicino 15 metri circa”, racconta. La miccia della probabile aggressione.

Il padrone di casa, il 60enne, è uscito dalla porta e si è diretto verso la prima bambina che ha trovato. L’avrebbe anche cercata di afferrare alla gola. A quel punto la cuginetta della piccola, sua coetanea, ha iniziato ad urlare e di tutta risposta avrebbe ricevuto un colpo alle costole. Gli altri due bambini presenti, di 11 anni, hanno iniziato a piangere e urlare.

A quel punto il 60enne sarebbe tornato a casa, mentre sul posto arrivavano i carabinieri e l’ambulanza del 118. Le bambine sono state portate all’ospedale di Palmanova, dove hanno ricevuto i primi controlli. “Per fortuna stanno tutti bene – conclude il papà – ma dovranno fare ancora alcune visite per non parlare del forte shock che hanno subito. Chiediamo giustizia”.

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