Cugine uccise sulla A28, l’imprenditore 62enne indagato anche per evasione fiscale

Il tribunale di Pordenone conferma il sequestro preventivo di 87mila euro a Dimitry Traykov.

Condannato a 7 anni di reclusione per aver causato il 30 gennaio scorso la morte della 26enne Sara Rizzotto e della cugina Jessica Fragasso, 20 anni, tamponando la Panda delle ragazze lungo la A28, l’imprenditore 62enne di origini bulgare Dimitry Traykov risulta indagato anche per evasione fiscale.

Secondo la Procura, infatti, l’uomo, che risiede a Pordenone da una ventina d’anni, non avrebbe mai presentato dichiarazione dei redditi in Italia, tanto da risultare, per l’appunto, evasore. Secondo la difesa invece l’imprenditore non avrebbe alcuna attività in Italia, ma solo un deposito di camion nella zona industriale di Villotta di Chions, appartenente alla Traykov Trans Ltd, società di autotrasporti di diritto bulgaro della quale è il titolare.

In ogni caso il tribunale di Pordenone, sulla scorta di quanto emerso dagli accertamenti svolti dal Nucleo di polizia economico finanziaria delle Fiamme gialle, ha deciso di confermare il sequestro preventivo degli 87mila euro trovati nell’abitazione del 62enne, rigettando l’istanza di dissequestro presentata dai legali di Traykov.

Condividi l'articolo