Una panchina a forma di infinito nel parco di Pordenone diventa un nuovo simbolo del riciclo

Una panchina a forma di infinito, realizzata con acciaio riciclato, è stata inaugurata oggi, martedì 20 ottobre, nel Parco del Seminario di Pordenone. Si chiama Steelosa ed è stata collocata lungo il percorso ciclopedonale che attraversa l’area verde, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’importanza della raccolta differenziata e del recupero dei materiali.

L’installazione fa parte di un progetto promosso da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, in collaborazione con ANCI e Pubblicità Progresso, che prevede la collocazione di panchine analoghe in diverse città italiane.

La particolare forma scelta per la struttura richiama una delle caratteristiche dell’acciaio: la possibilità di essere riciclato più volte senza perdere le proprie proprietà. Il materiale utilizzato per realizzare la panchina proviene anche dal recupero di imballaggi di uso quotidiano, come barattoli, scatolette, fusti, latte, bombolette e tappi corona.

La scelta del Parco del Seminario

La panchina è stata posizionata in un punto del parco dal quale si possono osservare sia l’area verde sia, in lontananza, le vette del gruppo del Monte Cavallo. La collocazione coincide inoltre con il punto di arrivo del Sentiero dei non vedenti, assumendo così un significato anche sotto il profilo dell’accessibilità e dell’inclusione.

All’inaugurazione erano presenti il presidente di RICREA, Domenico Rinaldini, l’assessore all’Ambiente del Comune di Pordenone, Mattia Tirelli, il vicepresidente di SNUA, Enzo Gasparutti, e il presidente di GEA, Fausto Salvador. Per Domenico Rinaldini, la scelta di un luogo frequentato quotidianamente da famiglie e cittadini permette di portare l’attenzione su un comportamento semplice, ma importante per il recupero delle risorse.

“L’acciaio che utilizziamo ogni giorno può tornare a nuova vita attraverso il riciclo, ma perché questo avvenga è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte, a partire da una corretta raccolta degli imballaggi negli appositi contenitori”, ha sottolineato il presidente di RICREA.

L’assessore comunale all’Ambiente Mattia Tirelli ha invece evidenziato le caratteristiche del luogo scelto per l’installazione. “Collocata nel Parco del Seminario, la panchina offre la possibilità di contemplare appunto l’infinito, volgendo lo sguardo sia verso l’orizzonte delle vette del gruppo del Monte Cavallo, sia verso la profondità del parco. Rappresenta inoltre il punto di arrivo del Sentiero dei non vedenti, assumendo così un significato particolare anche in termini di accessibilità e inclusione”.

Tirelli ha ringraziato il Consorzio RICREA per la donazione, ricordando anche i risultati raggiunti da Pordenone nella gestione dei rifiuti. La percentuale di raccolta differenziata in città supera infatti l’85%, un dato che l’amministrazione considera significativo nell’ambito delle politiche ambientali.

Dal recupero degli imballaggi alla nuova materia prima

La panchina è anche un esempio di come gli imballaggi in acciaio, una volta raccolti e trattati, possano essere reintrodotti nel ciclo produttivo e utilizzati per realizzare nuovi oggetti.

Un processo che coinvolge diversi soggetti, dalla raccolta dei rifiuti alla selezione dei materiali, fino al loro recupero. “La panchina Steelosa rappresenta un esempio concreto di economia circolare e dimostra come gli imballaggi, attraverso una corretta raccolta differenziata e adeguati processi di recupero, possano trasformarsi in nuove risorse”, ha spiegato Enzo Gasparutti, vicepresidente di SNUA.

Gasparutti ha ricordato il ruolo di SNUA e BIOMAN nella gestione dei rifiuti sul territorio, sottolineando come le due realtà operino in maniera complementare nelle diverse fasi della filiera. Ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni, aziende e consorzi per migliorare il recupero dei materiali.

Sullo stesso tema è intervenuto anche Fausto Salvador, presidente di GEA, richiamando l’attenzione sulla necessità di effettuare correttamente la separazione dei rifiuti. “Un materiale correttamente raccolto non perde il proprio valore, ma può rientrare nel ciclo produttivo e diventare nuova materia prima. La qualità della raccolta è quindi il primo passaggio per recuperare risorse e ridurre gli sprechi”, ha dichiarato.

La panchina resterà nel Parco del Seminario come elemento di arredo urbano a disposizione dei frequentatori dell’area. La sua forma richiama il ciclo di recupero dell’acciaio, ricordando come anche gli imballaggi di uso comune possano essere riutilizzati per produrre nuovi materiali e oggetti.