Una telefonata da parte di un finto carabiniere, la scusa di una rapina mai avvenuta e la richiesta di controllare i gioielli custoditi in casa. È così che una 91enne di Trieste è stata truffata da un uomo, riuscito a impossessarsi di oltre 150 grammi d’oro tra bracciali, collanine e anelli. Il responsabile, un 60enne originario della Campania, è stato però arrestato grazie a un’operazione congiunta dei Carabinieri e della Polizia Ferroviaria, che ha permesso anche di recuperare l’intera refurtiva.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi, quando gli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Trieste hanno notato l’atteggiamento sospetto di un uomo appena sceso da un treno proveniente da Napoli. Dopo averlo identificato, la Polfer ha segnalato la situazione ai militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste, dando il via a un’attività di controllo congiunta.
Il pedinamento e l’arresto
Gli investigatori hanno iniziato a seguire discretamente l’uomo, senza perderlo di vista. Intorno all’ora di pranzo lo hanno visto entrare in un condominio situato a poca distanza dalla stazione ferroviaria. Dopo pochi minuti, il sospettato è uscito dall’edificio ed è stato immediatamente fermato.
Durante il controllo, Carabinieri e Polfer hanno trovato in suo possesso oltre 150 grammi di oro, tra bracciali, collanine e anelli. Gli accertamenti hanno consentito di stabilire che i preziosi erano stati appena sottratti a un’anziana residente proprio nel palazzo dal quale l’uomo era uscito.
La telefonata del finto carabiniere e la restituzione dei gioielli
La truffa era cominciata poco prima con una telefonata alla 91enne. Un uomo, spacciandosi per carabiniere, le aveva raccontato che era stata commessa una rapina utilizzando un’automobile intestata a un suo familiare. Una vicenda completamente inventata, utilizzata per convincere la donna della necessità di effettuare alcuni controlli.
Con questo pretesto, il truffatore si era presentato alla porta dell’anziana, sostenendo di dover verificare se i gioielli presenti nell’abitazione corrispondessero a quelli rubati durante la presunta rapina. La donna, caduta nell’inganno, gli aveva così consegnato i preziosi. Solo con l’arrivo delle forze dell’ordine la 91enne si è resa conto di essere stata vittima di una truffa. Considerata la sua età, i militari le hanno consentito di sporgere denuncia direttamente nella propria abitazione, evitandole di doversi recare in caserma.

