Pordenone “ripulisce” i muri: via i manifesti su spazi non autorizzati

Il comune di Pordenone approva il nuovo piano degli impianti pubblicitari: vietati locandine e manifesti su spazi non autorizzati.

Dopo le modifiche apportate a dicembre, la giunta comunale di Pordenone ha approvato nuove integrazioni al piano generale degli impianti pubblicitari, aggiornando le norme che regolano l’affissione e la pubblicità esterna in tutto il territorio comunale. Tra le novità più rilevanti, l’esplicito divieto di affiggere locandine e manifesti su muri, colonne, vetrine di negozi sfitti, pali e qualsiasi altro supporto non appositamente destinato alle pubbliche affissioni, con applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.

Stop alle affissioni abusive su muri e spazi non dedicati.

Il Piano aggiornato rafforza il divieto di utilizzo di superfici improprie – come pareti di edifici, colonne, recinzioni o vetrine di locali chiusi – per l’esposizione di materiale pubblicitario o informativo. L’affissione al di fuori degli spazi ufficialmente dedicati è considerata a tutti gli effetti abusiva e comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge, con conseguente obbligo di rimozione da parte dei responsabili. Restano ugualmente vietati l’uso di alberi, pali della pubblica illuminazione, impianti di segnaletica stradale, cestini comunali e cabine delle reti tecnologiche come supporti pubblicitari.

Nessun impianto su elementi architettonici decorativi.

Il Piano ribadisce il divieto assoluto di collocare impianti pubblicitari di qualsiasi genere su fregi, cornici, balaustre, inferriate decorate ed elementi architettonici caratterizzanti le facciate degli edifici, un presidio importante a tutela del decoro urbano e del patrimonio edilizio della città.

Entrata in vigore.

Le sanzioni per i trasgressori non entreranno in vigore immediatamente, ma dal 1 ottobre 2026. Questo lasso di tempo permetterà ai cittadini e agli operatori del settore di abituarsi ad apporre le locandine negli spazi appositi che verranno individuati. Infatti, l’amministrazione predisporrà nelle prossime settimane un piano complessivo e articolato di spazi aggiuntivi per le affissioni, necessari a garantire la soddisfazione della domanda e il rispetto della norma.

“Con questo nuovo regolamento -sostiene l’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto – facciamo un passo concreto verso una città più ordinata, più bella e più rispettosa del proprio patrimonio urbano. Su molti punti andiamo verso un approccio più moderno, cittadino e liberale alla materia, ma prendiamo anche atto che da troppo tempo muri, colonne, vetrine di negozi sfitti, pali e recinzioni vengono utilizzati come bacheche improvvisate, con locandine e manifesti appiccicati ovunque, senza alcuna autorizzazione. È una pratica che deturpa il tessuto visivo della città, che penalizza il decoro e che non è più accettabile”.