Pozzuolo del Friuli diventa Cittadella dell’Opera con il progetto Puccini

Un momento della presentazione del progetto Puccini 2026

Pozzuolo del Friuli punto di riferimento per la lirica e la cultura partecipata. Il Progetto Puccini entra infatti tra i beneficiari dei contributi triennali regionali, riconoscimento che ne certifica la qualità e la solidità di un percorso radicato nel territorio e capace di crescere nel tempo.

A sottolinearlo è stato il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenuto alla presentazione del programma 2026 promosso da Operaprima-Wien. “Pozzuolo del Friuli si conferma una vera e propria Cittadella dell’Opera, un luogo in cui la lirica non solo viene rappresentata, ma viene vissuta e costruita insieme alla comunità“, ha dichiarato.

Un progetto che unisce cultura e territorio

Il percorso avviato negli anni da Operaprima-Wien si distingue per la capacità di coniugare produzione lirica, formazione, coinvolgimento sociale e cooperazione internazionale. Un modello che guarda al 2026 con un programma ricco e multidisciplinare: dalle produzioni operistiche ai concerti, passando per mostre, incontri divulgativi e iniziative legate al turismo culturale e al welfare.

Non mancheranno inoltre appuntamenti di respiro internazionale, come la “Tournée dell’amicizia” con l’Austria, a conferma della vocazione europea del progetto. “Lo spettatore diventa protagonista dell’evento culturale e la cultura si trasforma in un’esperienza condivisa, capace di unire le persone e generare partecipazione”, ha aggiunto Anzil.

Il calendario: si parte ad aprile.

Ad aprire il calendario sarà “Intermezzo di Primavera – dal melodramma alla commedia del primo Novecento”, in programma il 12 aprile all’Auditorium di Pozzuolo del Friuli. Il momento centrale del progetto sarà invece la nuova produzione di Madama Butterfly, che andrà in scena il 28 e 30 agosto e il 1° settembre nella suggestiva Villa Gradenigo Sabbatini. Un appuntamento che vedrà il coinvolgimento diretto della comunità locale, delle associazioni e dei giovani in formazione.

Elemento distintivo del progetto resta l’attenzione alla formazione e alla partecipazione attiva. La direzione artistica è affidata al maestro Tiziano Duca, mentre tra i partner figura anche Enaip, coinvolto nelle attività rivolte ai giovani. Accanto alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sostengono l’iniziativa il Comune di Pozzuolo del Friuli e numerosi partner pubblici e privati.

Un modello culturale da consolidare

“Dove ci sono professionalità di qualità, passione e capacità di trasformare le idee in realtà, la Regione è presente ed è lieta di accompagnare questi percorsi, contribuendo a realizzare sogni che diventano patrimonio di un’intera comunità. Quello avviato a Pozzuolo del Friuli – conclude Anzil – è un percorso virtuoso che auspichiamo possa proseguire e consolidarsi ulteriormente, continuando a rappresentare un modello di integrazione tra cultura, territorio e partecipazione attiva”.