Everesting, missione compiuta! Raffa e Mauro raccontano la loro impresa

Mauro Gubana e Raffaele Nardini festeggiano al termine dell'Everesting (foto D. Furlan)

Raffaele Nardini e Mauro Gubana sono riusciti a raggiungere per 18 volte in bici il Santuario di Castelmonte, coprendo il dislivello dell’Everest.

Raffa e Mauro ce l’hanno fatta. Hanno scalato per ben 18 volte la salita di Castelmonte (Prepotto), per raggiungere il dislivello del monte più alto del mondo. In bicicletta, in una sola giornata. È l’Everesting.

Più che un’impresa un viaggio e un’esperienza, per Raffaele Nardini e Mauro Gubana, due ciclisti del cividalese che dopo aver scoperto l’esistenza di questo “challenge” a livello mondiale (qualsiasi salita può essere valida per tentare la sfida) hanno deciso di provarci, con successo, sulle strade di casa. In totale hanno percorso 268 km in 16 ore e 48 minuti collezionando, appunto, 8848m di ascesa, l’altezza del monte Everest.

«La cosa più bella – raccontano i due protagonisti – è stato condividere tutto questo con moltissimi amici e tifosi che ci hanno supportato in momenti diversi della giornata, percorrendo insieme a noi alcune salite o incitandoci lungo il tracciato. Pur avendo percorso tante volte la stessa strada, passando dal caldo torrido all’acquazzone, dalla notte al giorno fino a un nuovo crepuscolo, ogni prova ha avuto una storia a sé e la ricorderemo singolarmente per le diverse emozioni provate, la fatica ma soprattutto di gioia di vivere un’esperienza simile».

Ora si attende solo l’omologazione dell’impresa, tramite la pubblicazione della traccia dell’attività sportiva svolta sul sito ufficiale dell’Everesting. Poi Raffaele e Mauro hanno assicurato a tutti un periodo di riposo. È da credergli? Chi lo sa…

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