Le immagini autentiche girate nei giorni successivi al terremoto del Friuli tornano sul grande schermo a cinquant’anni dal sisma. Mercoledì 15 luglio, nella Corte interna della Fondazione Luigi Bon di Colugna, Tavagnacco ospiterà una serata tra musica, cinema e memoria, dedicata alle comunità colpite dagli eventi del 1976.
Al centro dell’appuntamento ci sarà la proiezione del documentario “Quell’estate del 1976”, realizzato dal regista Massimo Garlatti-Costa utilizzando le pellicole originali girate dal videoamatore di Feletto Umberto Umberto Riedo Feruglio, che visse e documentò in prima persona quei drammatici giorni.
Il concerto e la proiezione del documentario
La serata prenderà il via alle 21 con il concerto dei GreenTea inFusion, formazione che propone sonorità jazz, fusion e world music. L’esibizione fa parte della rassegna “Un’estate di inclusione”, promossa dalla Fondazione Luigi Bon.
Alle 22 inizierà invece la proiezione di “Quell’estate del 1976”, documentario costruito attraverso le pellicole amatoriali recuperate, restaurate e trasformate in un racconto cinematografico capace di restituire la dimensione umana e collettiva della tragedia.
L’iniziativa rientra nel progetto “1976. La forza di resistere – Il terremoto del Friuli nei documentari di Massimo Garlatti-Costa”, promosso dal Comune di Tavagnacco e organizzato da Belka Media, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Cinema di Famiglia e della Fondazione Luigi Bon.
Le immagini della devastazione e della rinascita
Come ogni anno, il festival itinerante Cinema di Famiglia propone una selezione di opere provenienti dal proprio archivio audiovisivo, riportando sul grande schermo pellicole amatoriali e documentarie che raccontano la storia del Friuli Venezia Giulia attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta. “Quell’estate del 1976” rappresenta uno degli appuntamenti dell’edizione 2026 e accompagna il pubblico attraverso numerosi luoghi segnati dal terremoto.
“Con questo documentario accompagniamo lo spettatore in un viaggio che, partendo da Colloredo di Monte Albano, attraversa Gemona del Friuli, Majano e molti altri paesi colpiti dal sisma – racconta Massimo Garlatti-Costa –. Le straordinarie immagini di Riedo Feruglio restituiscono la devastazione di quei giorni, ma soprattutto il coraggio, la dignità e la forza delle comunità friulane che hanno saputo rialzarsi”.
La serata costituisce il secondo appuntamento del percorso culturale dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Attraverso il cinema documentario, il progetto punta a trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, valorizzare il patrimonio audiovisivo regionale e creare occasioni di incontro, riflessione e partecipazione.
Il prossimo appuntamento a Feletto Umberto
Il percorso proseguirà venerdì 11 settembre 2026 al Teatro Paolo Maurensig di Feletto Umberto, con il terzo appuntamento della rassegna.
La serata sarà dedicata alla docuserie “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”, che ripercorre il modello della ricostruzione friulana attraverso testimonianze e materiali d’archivio. Dopo la proiezione è previsto un incontro-dibattito sul contributo della Chiesa e delle comunità locali alla ricostruzione e alla rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976.
Il programma della serata
L’appuntamento è per mercoledì 15 luglio 2026 al Teatro Luigi Bon, in via Patrioti 29 a Colugna di Tavagnacco. L’ingresso è libero.
Alle 21 è previsto il concerto dei GreenTea inFusion, mentre alle 22 inizierà la proiezione del documentario “Quell’estate del 1976”. In caso di maltempo, la serata si svolgerà all’interno del Teatro Luigi Bon. Per assicurarsi un posto nell’eventualità dello spostamento al chiuso è consigliata la prenotazione.
