La Tresemane si prepara a cambiare volto, cantieri previsti nel 2028: ecco come sarà

Il rendering del progetto

La riqualificazione della Sr Ud 4 “Tresemane” entra in una nuova fase di confronto, con l’obiettivo di trasformare una delle arterie più trafficate dell’area udinese in un asse più sicuro, funzionale e ordinato anche dal punto di vista urbano e commerciale.

Il tema è stato al centro dell’incontro tra la Regione, l’Amministrazione comunale di Tavagnacco e gli operatori economici del territorio, durante il quale è stato illustrato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, alla presenza dei progettisti.

Amirante: “Aperti al confronto”

Siamo in una fase in cui possiamo recepire osservazioni e modifiche, così da proseguire velocemente e realizzare un intervento che sia il miglior compromesso possibile tra una strada di livello provinciale e un’arteria commerciale urbana“, ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante al termine del confronto.

L’assessore ha sottolineato anche il ruolo che potrà avere il distretto del commercio, chiamato a fornire indicazioni su alcuni aspetti tecnici legati alla futura organizzazione dell’asse viario: «”Sarà molto importante l’apporto del distretto del commercio per indicazioni ulteriori su aspetti tecnici, dalle aree di attestazione per le bisarche alla frequenza degli accessi, fino alla progettazione di cartellonistica per dare un’immagine omogenea e coordinata all’arteria”.

Sicurezza, accessi e traffico: le criticità della Tresemane

L’obiettivo, ha chiarito Amirante, è quello di andare oltre un semplice intervento stradale, puntando a una vera rigenerazione urbana. La Tresemane, infatti, nel tempo ha assunto una forte vocazione commerciale, con una presenza significativa di attività lungo il tracciato.

La Tresemane ha consolidato nel tempo una funzione di strada commerciale che non sempre si concilia bene con una viabilità di interesse sovracomunale“, ha osservato l’assessore. Tra le criticità principali sono stati indicati l’eccesso di velocità e le continue svolte a sinistra, elementi che oggi incidono sulla sicurezza e sulla fluidità della circolazione.

Nuove rotatorie, spartitraffico verde e accessi più ordinati

Il progetto punta a rendere la strada più sicura e fruibile non solo per le auto, ma anche per la mobilità lenta e per il trasporto pubblico. “Vogliamo creare un luogo dove scendere dall’autobus in sicurezza e potersi spostare verso le attività commerciali“, ha aggiunto Amirante.

Tra le soluzioni considerate preferibili ci sono l’inserimento di uno spartitraffico centrale verde, la realizzazione di nuove rotatorie e la razionalizzazione degli accessi privati, con l’obiettivo di ridurre i punti di conflitto e migliorare la gestione dei flussi.

Attenzione ai sottoservizi e al verde

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema dei sottoservizi. Amirante ha evidenziato come la collaborazione coinvolga anche i gestori delle reti, tra cui Cafc, per “riorganizzare e rinnovare completamente le reti ed evitare di dover intervenire in un secondo momento“.

Un ruolo centrale sarà affidato anche al paesaggio. “Il verde dovrà essere adatto al clima dei nostri luoghi, dotato di impianti di irrigazione automatica e capace di garantire un effetto positivo a fronte di una scarsa manutenzione“, ha spiegato l’assessore.

Per l’intervento è già stato stanziato un primo investimento da 10 milioni di euro. L’iter proseguirà ora con gli approfondimenti tecnici e con il recepimento delle osservazioni, con l’obiettivo di arrivare all’apertura dei cantieri nel 2028.