La no vax intubata di Trieste è diventata mamma, nata a Verona la piccola Maria

Nata la figlia della mamma no vax intubata di Trieste.

Si potrebbe definire un vero e proprio miracolo di Natale la nascita della piccola Maria, figlia della 45enne di Trieste no vax intubata. Maria è nata nella notte tra sabato 18 e domenica 19 dicembre all’ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento di Verona. Un parto organizzato in tutta velocità per un’emergenza ostetrica, ma che per fortuna non ha causato conseguenze alla piccola. Le condizioni della bambina nata dalla donna no vax sono buone, non è intubata e i parametri di salute sono stazionari. Gli unici rischi sono legati al suo stato di prematura: Maria infatti è nata a 27 settimane.

La mamma no vax.

La neo mamma, insegnante di 45 anni, è no vax per scelta e come lei tutta la famiglia. Solo l’8 dicembre scorso, però, era morta sua madre, ricoverata a Trieste per Covid. Poi le condizioni si sono aggravate anche per la 45enne, portata al Cattinara di Trieste. Qui la situazione è peggiorata molto velocemente: il rischio di morire era alto e le funzioni della donna erano al limite. I medici però non si sono arresi e hanno tentato in tutti i modi di aiutare la donna a partorire. Così la corsa fino all’ospedale di Verona, perché era necessario attaccare la donna all’Ecmo, la macchina che, tramite la tecnica di circolazione extracorporea, aiuta le persone in pericolo di vita.

Una volta all’ospedale di Verona, il 20 novembre, i medici hanno cercato di prolungare la gravidanza, perché la bambina non poteva nascere così prematuramente. Serviva infatti almeno un altro mese. Anche se le condizioni non sarebbero state migliori, però almeno la piccola avrebbe avuto più possibilità di sopravvivere. Alla fine, la neonata è riuscita a resistere e venire poi al mondo a dicembre. La piccola Maria però non può ancora abbracciare la madre, perché la donna ora si trova in terapia intensiva in prognosi riservata.

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