I volontari friulani del vaccino ReiThera restano senza green pass

Il gruppo dei volontari non ha mai avuto un certificato.

Con il nuovo decreto super Green pass e la situazione di zona gialla in Friuli Venezia Giulia, gli unici che restano senza un’indicazione su come comportarsi sono i volontari del vaccino sperimentale italiano ReiThera. La loro situazione era rimasta in bilico già da quando era stato introdotto l’obbligo del Green pass. Per loro fino ad ora non c’è stato alcun provvedimento specifico.

Il ministero della Salute aveva pubblicato una circolare dove si dichiarava che i volontari ReiThera erano esenti in modo temporaneo dalla vaccinazione. Di fatto, però, per il gruppo non è mai stato previsto il Green pass. Oltre ai limiti temporali di questa soluzione del ministero, perché l’esenzione scadrà domani, 30 novembre, il documento non è riconosciuto all’estero. Per questo motivo il gruppo ReiThera deve sottoporsi al tampone per varcare i confini.

Vaccinazioni con dosi autorizzate.

Con la nuova situazione in cui si trova la regione, in zona gialla e con decreto super Green pass anticipato, per loro si apre di nuovo una situazione di stallo. C’è chi non può più aspettare però una decisione definitiva. È il caso di Riccardo Illy, il noto imprenditore del caffè, che ha deciso di farsi somministrare una dose di vaccino autorizzato. Per motivi di lavoro Illy doveva spesso andare all’estero e così alla fine ha scelto trovare da solo una soluzione. Un epilogo che lascia un po’ di sconcerto tra chi ci aveva creduto nel vaccino sperimentale italiano. In modo specifico per gli ottimi risultati riscontrati: effetti collaterali minimi e livelli di anticorpi molto elevati.

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Autore: Jeena Cucciniello

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