Il bike sharing si conferma uno strumento strategico per una mobilità urbana più sostenibile, flessibile e accessibile, favorisce stili di vita più sani e garantisce comodità di spostamento in tutta la città per le tratte medio-brevi. A Udine, dove fino all’anno scorso un servizio di questo tipo era assente, la crescita graduale ma costante dell’utilizzo testimonia come il nuovo bike sharing abbia risposto a un interesse reale che coinvolge residenti, pendolari e visitatori. Un servizio che ha trovato in breve tempo un proprio spazio nel contesto urbano per gli spostamenti degli studenti, dei lavoratori e dei turisti, che soprattutto nei mesi estivi ne fanno largo uso per muoversi in modo rapido, comodo – e infatti le bici a pedalata assistita riscontrano il maggior apprezzamento – e sostenibile.
I numeri del bike sharing a Udine.

Il bilancio del primo anno del nuovo servizio di bike sharing a flusso libero, introdotto dal Comune di Udine all’alba del 2025 e gestito da RideMovi, restituisce un quadro molto positivo. Nel corso del 2025 sono stati registrati complessivamente quasi 70 mila noleggi (69.266), con una netta prevalenza delle biciclette a pedalata assistita: 49.718 utilizzi, pari al 72% del totale, contro i 19.548 delle bici muscolari. Un dato che conferma la preferenza degli utenti per spostamenti comodi e veloci, adatti sia alla quotidianità sia al tempo libero.
I mesi.
L’andamento mensile mostra una crescita continua del servizio: dalle 1.123 corse di gennaio 2025 – mese di inaugurazione e posizionamento delle prima biciclette sul territorio – si passa progressivamente a numeri sempre più consistenti in primavera e in estate, fino al record assoluto di settembre con quasi 11 mila noleggi (10.848 in totale). I mesi estivi fanno registrare picchi significativi – oltre 8.400 utilizzi a luglio e più di 10.200 ad agosto – segno di un forte interesse anche da parte dei visitatori.
Settembre rappresenta però il punto di massima maturità del servizio, coniugando ancora condizioni climatiche favorevoli e la piena ripresa delle attività scolastiche e lavorative. Ottobre, che registra numeri maggiori di luglio, rafforza i dati di settembre e testimonia la centralità negli spostamenti quotidiani. Anche nei mesi invernali, il bike sharing dimostra tuttavia una buona tenuta: a dicembre si contano comunque 5.451 noleggi, quasi cinque volte quelli di inizio anno. Dato quest’ultimo che con tutta probabilità segnerà una risalita con l’aumentare delle temperature in primavera.
Gli orari.
Particolarmente significativi sono anche i dati relativi alle fasce orarie di utilizzo. Le corse si concentrano soprattutto negli orari di punta: al mattino tra le 7 e le 9, nella pausa centrale tra le 13 e le 14 e nel tardo pomeriggio tra le 17 e le 18. Si tratta delle finestre temporali tipiche degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, a conferma di come il bike sharing, oltre a offrire spostamenti comodi nel tempo libero e per il turismo, supporti anche la mobilità quotidiana di studenti e lavoratori. Il dato evidenzia perciò la capacità del servizio di integrarsi con gli altri mezzi di trasporto e di rispondere in modo efficace anche alle esigenze della città nella quotidianità.
A commentare i dati è l’assessore alla mobilità Ivano Marchiol: “Il servizio si è dimostrato essere non solo un’alternativa per i turisti (come mostrano i picchi di luglio e agosto con oltre 8.000 e 10.000 noleggi), ma è diventato un pilastro della mobilità urbana per studenti e lavoratori, specialmente a settembre e ottobre. Il successo del 2025 fa pensare alla possibilità di valutare, se i Comuni contermini sono interessati, l’estensione del servizio anche al territorio dell’hinterland udinese, dato che già ora ci sono molti utenti dei comuni vicini che utilizzano le biciclette per una parte dei loro spostamenti casa-lavoro verso Udine”.




