Udine, rinasce l’ex stalla della caserma Osoppo: ecco il polo culturale alla Cavallerizza

Un momento dell'inaugurazione a Udine

Udine riacquista un pezzo importante della sua storia urbana sotto una nuova veste. All’interno del complesso dell’ex caserma Osoppo, da tempo al centro di un ampio programma di riqualificazione, ha inaugurato “La Cavallerizza”.

Lo stabile, una struttura di oltre mille metri quadrati che un tempo ospitava i cavalli e in epoca più recente era stata adibita a palestra, si trasforma ufficialmente in un hub polifunzionale capace di ospitare fino a 600 persone. Inserito nella rigenerazione urbana “Experimental City”, il progetto ha visto un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro da parte dei partner, che si aggiunge agli interventi di ristrutturazione curati dal Comune di Udine.

Il recupero intelligente e la visione regionale

All’inaugurazione hanno partecipato il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli. “Con la Cavallerizza, Udine acquista un presidio dinamico che nasce dal recupero intelligente di un luogo storico per aprirsi alla città con una funzione nuova” ha dichiarato Anzil.

Secondo il vicegovernatore, l’opera mette la creatività giovanile al centro dello sviluppo del territorio: “Investire nella cultura significa offrire ai giovani spazi dove esprimere talento e progettualità, migliorando la qualità della vita dell’intera comunità, e l’inaugurazione di oggi rappresenta in questo senso un esempio autentico”. La Regione ha sostenuto l’iniziativa con uno stanziamento di 800mila euro per il 2025 e altrettanti per il 2026, con l’impegno di confermare il finanziamento anche per il 2027.

Un segnale di rigenerazione dalle radici solide

L’assessore Barbara Zilli ha evidenziato il valore del passaggio da spazio militare a centro per la musica. “Vedere un ex spazio militare trasformarsi in un centro per la musica e la creatività è il segno tangibile di una regione che sa rigenerarsi partendo dalle proprie origini” ha affermato Zilli, sottolineando come il modello premi la produzione e la formazione.

Rivolgendosi ai giovani promotori del progetto, ha aggiunto: “A cinquant’anni dal terremoto, la loro iniziativa rappresenta un esempio concreto di opera d’ingegno, la più alta espressione di una creatività che nasce da radici solide e si traduce in motivo di orgoglio per tutto il Friuli”.

Un hub gestito da professionisti under 35

La gestione della Cavallerizza è affidata a un team di 21 professionisti con un’età media di 31 anni. La struttura non sarà solo una sala concerti, ma un centro dedicato alla produzione, alla formazione e all’inclusione sociale, con una programmazione di oltre 40 eventi annui. All’interno dell’edificio avranno sede l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, SimulArte e il Coro del Friuli Venezia Giulia, che potranno usufruire anche di una sala prove condivisa.

Calendario e prossimi appuntamenti

Le celebrazioni proseguiranno sabato 11 aprile, a partire dalle 17.30, con un evento aperto a tutta la comunità. Nelle settimane successive le attività entreranno nel vivo con rassegne come “Coffee Bach” e “Lunedì Sinfonica”, oltre a ospitare tappe di festival internazionali come “More Than Jazz”.