La chiesa più antica di Udine racconta la sua storia, tra affreschi medievali, documenti rimasti a lungo inesplorati e tesori artistici che attraversano oltre mille anni. Sarà presentato venerdì 30 ottobre, alle 17.30, nella pieve di Santa Maria del Castello, il volume «Santa Maria del castello. L’antica pieve di Udine», curato da Cesare Scalon e Gianpaolo Trevisan e realizzato dall’Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli insieme a Gaspari Editore.
La pubblicazione arriva a un anno dalla riapertura al culto della chiesa, avvenuta nell’ottobre 2025, dopo nove anni di chiusura per un importante intervento di restauro. Un’occasione per riscoprire uno dei luoghi simbolo della città, attraverso una ricerca che ne ricostruisce le vicende storiche, architettoniche e artistiche.
Un libro per riscoprire la storia della pieve
Il volume è il terzo della collana «Monumenti del Patriarcato aquileiese», che comprende già le pubblicazioni dedicate alla chiesa di San Francesco e al Duomo di Udine. Al centro del nuovo lavoro ci sono dodici contributi scientifici e un ricco apparato fotografico realizzato da Luca Laureati, capace di accompagnare il lettore alla scoperta delle opere custodite nell’edificio.
«A fronte della sua importanza storica, la chiesa appariva ai margini della ricerca storica e artistica, tanto che fino a ora non le era stata dedicata alcuna monografia che ne illustrasse le vicende», spiegano i curatori Cesare Scalon e Gianpaolo Trevisan. «La maggior parte dei documenti che la riguardano giaceva inedita e inesplorata. Con il nuovo volume si vuole colmare questo vuoto di studi, soprattutto per quanto riguarda l’età medievale e gli sviluppi fino all’età moderna».
Alla realizzazione hanno contribuito studiosi ed esperti di storia, arte e architettura, tra cui Angela Borzacconi, Flavia De Vitt, Andrea Guerra, Vieri Dei Rossi, Mara Mason, Cristina Guarnieri, Sara Turk Marolt, Sandro Piussi, Giuseppina Perusini e Maria Beatrice Bertone.
La ricerca è stata condotta in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Annunziata nella Chiesa Metropolitana di Udine e con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Udine. Il progetto ha ricevuto il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e della Banca di Udine.
Dalle origini longobarde agli affreschi medievali
La storia di Santa Maria del Castello affonda le radici nell’alto medioevo. Sebbene l’aspetto attuale della chiesa risalga ai primi decenni del XII secolo, alcuni frammenti lapidei rinvenuti durante i restauri del 1928-1930 testimoniano la presenza di un edificio sacro già nell’VIII secolo, in epoca longobarda.
Nei documenti del XII secolo compare come plebs Utini, la pieve matrice della città, un punto di riferimento religioso per un territorio molto più vasto dell’attuale centro urbano, che si estendeva da Modoletto fino a Lumignacco e dal torrente Torre a Pasian di Prato.
Tra i suoi tesori più preziosi figurano gli affreschi dell’abside maggiore, con le scene della morte, dell’Assunzione e dell’Incoronazione di Maria, considerate importanti testimonianze della cultura giottesca del Trecento.
La chiesa attraversò anche momenti difficili, tra cui il devastante terremoto del 1511, dopo il quale venne ricostruita la facciata su progetto di Gaspare Negro. Allo stesso architetto si deve l’avvio della costruzione del campanile, completato nel 1539 da Giovanni da Udine.
Alto 43 metri, il campanile è sormontato dal celebre angelo dorato girevole, che indica la direzione dei venti e domina dall’alto del colle la pianura friulana. La doratura originaria della statua è stata ripristinata con il restauro del 2011.
La presentazione venerdì 30 ottobre
L’appuntamento di venerdì 30 ottobre, alle 17.30, si terrà proprio all’interno della pieve di Santa Maria del Castello. Ad aprire l’incontro saranno l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, il parroco mons. Luciano Nobile e il presidente dell’Istituto Pio Paschini, Cesare Scalon.
Seguiranno gli interventi di mons. Sandro Piussi, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto, del professor Luca Mor e di Fabio Franz, conservatore dei Civici musei di Udine.
A moderare sarà la giornalista Anna Piuzzi de La Vita Cattolica, mentre i canti della Schola Aquileiensis, diretta dal maestro Claudio Zinutti, accompagneranno la presentazione.
Un appuntamento che permetterà di conoscere più da vicino un patrimonio storico e artistico che, nonostante la sua posizione nel cuore della città, conserva ancora storie e particolari poco conosciuti.

