La città ricorda il fondatore e primo presidente dell’Unione Artigiani del Friuli, protagonista della crescita del settore e della ricostruzione dopo il terremoto del 1976.
Diego Di Natale è stato iscritto nel Famedio dei benemeriti del Cimitero monumentale di San Vito, a Udine, dove sono ricordate le personalità che hanno segnato la storia della città e del Friuli.
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Alberto Felice De Toni, il figlio Renzo Di Natale, il presidente di Confartigianato FVG Graziano Tilatti e quello di Confindustria Udine Luigino Pozzo. Presenti anche il vicesindaco Alessandro Venanzi, il prefetto Domenico Lione e il questore Pasquale Antonio De Lorenzo.
Dall’apprendistato alla guida degli artigiani friulani
Nato a Sedegliano nel 1909 e cresciuto a Udine, Di Natale iniziò a lavorare come apprendista barbiere. Nel 1945 fu tra i promotori dell’Unione Artigiani del Friuli, di cui divenne primo presidente nel 1946, mantenendo l’incarico fino al 1980.
Nel corso della sua attività contribuì alla nascita della Cassa Mutua Malattia e dei consorzi di credito, presiedette per vent’anni l’Ente regionale per lo Sviluppo dell’Artigianato e promosse iniziative espositive da cui nacque Casa Moderna. Si impegnò inoltre nella formazione dei giovani e nella ricostruzione del mondo artigiano dopo il terremoto del 1976. Grande Ufficiale della Repubblica, morì il 26 maggio 1995.
Il sindaco De Toni ha ricordato il contributo di Di Natale alla crescita dell’artigianato friulano, sottolineando il suo impegno per la collaborazione tra imprese, le tutele e la formazione dei giovani. Con l’iscrizione nel Famedio, ha spiegato, la città colma una lacuna nella propria memoria e rende omaggio a una figura che ha contribuito allo sviluppo del Friuli.

