L’ex Centro Diurno cambia volto: 4 milioni per il nuovo polo della salute mentale. Ecco come sarà

Il progetto che trasformerà l’ex Centro diurno di via Micesio a Udine.

Il recupero dell’ex Centro Diurno di via Micesio a Udine entra nella sua fase operativa: con l’adozione del progetto esecutivo, l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale ha dato il via libera formale alla creazione di un polo funzionale che riunirà i principali servizi dedicati alla salute mentale e all’età evolutiva.

L’intervento prevede un investimento di circa quattro milioni di euro, finanziati dalla Regione, e rientra in un piano di dismissione delle strutture sanitarie ormai obsolete per ricollocare le attività in spazi più moderni e funzionali.

La riorganizzazione dei servizi e la scelta logistica

Il nuovo polo ospiterà il Centro per i disturbi alimentari dell’adulto, la Clinica Psichiatrica, la Neuropsichiatria Infantile e il Centro per i disturbi alimentari dell’età evolutiva. La scelta di via Micesio risponde a esigenze di prossimità con il comprensorio del Santa Maria della Misericordia e di integrazione nel tessuto urbano.

La distribuzione dei servizi su due dei tre livelli disponibili segue una logica funzionale progettata per garantire la continuità assistenziale tra l’età pediatrica e quella adulta, facilitando le transizioni dei pazienti fragili e la collaborazione tra le équipe multidisciplinari.

Il polo per l’infanzia e l’adolescenza al piano terra

Il piano terra dell’edificio sarà la sede della Neuropsichiatria Infantile, che si occupa della prevenzione, diagnosi e riabilitazione delle patologie neurologiche, neuropsicologiche e psichiatriche per la fascia 0-17 anni.

Questo servizio si rivolge a una popolazione pediatrica di oltre 22.000 minori, trattando disturbi del neurosviluppo come autismo, disabilità intellettiva, disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, oltre alle psicopatologie dell’adolescenza. Nel 2025 la struttura ha erogato oltre 33.000 prestazioni complessive.

Gli spazi sono organizzati per accogliere attività ambulatoriali, logopediche e riabilitative gestite da medici, psicologi, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità, educatori e dietisti. Sempre al piano terra troverà posto il Centro per i disturbi alimentari dell’età evolutiva, che nell’ultimo anno ha registrato quasi 9.500 prestazioni.

Area adulti, clinica universitaria e ricerca al primo piano

Al primo piano saranno integrati la Clinica Psichiatrica e il Centro per i disturbi alimentari dell’adulto. La Clinica Psichiatrica svolge attività ambulatoriali a elevata integrazione ospedale-territorio, trattando disturbi della nutrizione, ADHD dell’adulto, disturbi comportamentali nelle malattie rare, stati mentali a rischio e salute mentale della donna nel periparto.

L’équipe, che comprende anche medici universitari, specializzandi e dottorandi, garantisce circa 8.500 prestazioni annue oltre alle consulenze ospedaliere. Oltre agli studi e ai centri diurni, il piano ospiterà le aree direzionali, gli spazi per la formazione del personale e le attività di ricerca scientifica, sottolineando la vocazione universitaria della struttura.

Obiettivi del progetto e standard qualitativi

L’organizzazione degli spazi è stata studiata per favorire la razionalizzazione dei percorsi e garantire il rispetto della privacy e dell’accessibilità universale. Il progetto adotta criteri di flessibilità e umanizzazione delle cure, assicurando la piena conformità alle normative su sicurezza ed efficienza energetica. Attraverso questo approccio integrato, l’ASUFC punta a coniugare l’attività clinica con quella didattica e scientifica, rafforzando le collaborazioni con le altre strutture ospedaliere e territoriali e ponendo al centro il benessere di pazienti e operatori.