Da fabbrica di birra a scuola di alta formazione: via al cantiere dell’ex Dormisch

Iniziate le demolizioni all’ex Dormisch di Udine

La riqualificazione dell’ex Dormisch di Udine ha preso il via: oggi, infatti, sono iniziate le operazioni di demolizione di quello che era un birrificio storico della città e che diventerà la nuova sede del Mits, Istituto Tecnico Superiore “Nuove tecnologie per il made in Italy”.

L’operazione è firmata dall’ingegnere Gianpietro Benedetti e dal Gruppo Danieli di Buttrio, che ha acquisito l’area e ci investirà 25 milioni di euro. Le demolizioni, da cui verranno recuperate 1500 tonnellate di acciaio, dovrebbero terminare a fine anno, poi si passerà a costruire i nuovi edifici modulari, progettati nell’ottica della sostenibilità, con l’obiettivo di finire tutto per giugno 2024.

Il piano di riqualificazione prevede la restituzione alla città di un’area coperta di oltre 3.300 metri quadrati, la maggior parte dei quali saranno occupati dagli spazi della scuola per 600 studenti. Nella zona verso Torre Villata ci saranno gli spazi pubblici, tra cui una piazza coperta da 500 metri quadrati che potrà ospitare anche eventi e servirà da connessione tra il compendio e il centro città. Nella punta nord, invece, verrà realizzato un parco (anch’esso pubblico) da mille metri quadrati. Previsto anche il recupero della turbina sulla roggia, da cui prese avvio il birrificio di fine 1800.

Foto di gruppo all’ex fabbrica Dormisch di Udine per l’avvio dei lavori di demolizione

“La riqualificazione dell’ex Dormisch – ha commentato il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga -, rappresenta un esempio a livello progettuale oltre che un modello lungimirante in cui la parte formativa si sviluppa insieme alle grandi realtà industriali per dare risposte all’enorme carenza di professionisti nei settori produttivi. È evidente, dunque, che le persone siano il valore aggiunto per essere competitivi a livello internazionale. In questo senso l’Amministrazione regionale stanzia importanti risorse a favore degli Its considerando la formazione fondamentale per accrescere la competitività del territorio”.

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