Full immersion nella matematica all’UniUd: studenti delle superiori “universitari” per due giorni

Due giorni dedicati alla matematica all’Università di Udine.

Due giorni vissuti come veri universitari, tra seminari scientifici, sfide logiche e momenti di condivisione: si è chiusa con un bilancio decisamente positivo la quarta edizione di Matematica@UNIUD, l’iniziativa di orientamento d’eccellenza promossa dalla Scuola “di Toppo Wassermann” dell’Università di Udine, che il 26 e 27 gennaio ha trasformato Palazzo di Toppo Wassermann in un vivace laboratorio di idee e passione per la matematica.

L’evento ha coinvolto 41 studenti delle scuole superiori provenienti da 13 istituti di tutta la regione, confermandosi come un punto di riferimento per l’orientamento STEM in Friuli Venezia Giulia. Il gruppo, composto da 26 ragazzi e 15 ragazze, ha offerto anche un segnale incoraggiante della crescente presenza femminile nelle discipline matematiche. A guidare i partecipanti, oltre ai docenti, anche studenti universitari della Scuola “di Toppo Wassermann” e di altri corsi di laurea, in un clima di autentica condivisione.

Coordinata dai docenti Giovanna D’Agostino, Stefano Urbinati e Raffaele Di Santo, la due giorni non si è limitata alla presentazione dei percorsi di studio, ma ha proposto una vera e propria esperienza residenziale, pensata per far toccare con mano la vita accademica.

Il programma ha saputo coniugare rigore scientifico e socialità. Dai seminari sulle dinamiche del caos, tenuti dal professor Dimitri Breda, ai misteri del teorema di Ramsey illustrati dal professor Alberto Marcone, fino agli interventi dei professori Alessandro Peressotti e Marina Cobal, che hanno delineato il percorso dalla laurea alla ricerca. Spazio anche alla pratica, con laboratori e attività sperimentali coordinati dai docenti Rossana Vermiglio, Davide Liessi e Stefano Urbinati, e con una mini-sfida matematica che ha acceso l’entusiasmo dei partecipanti.

“L’obiettivo era far respirare l’aria dell’università in modo informale – spiega Stefano Urbinati –. La cena conviviale tra studenti delle superiori e universitari è stata fondamentale per abbattere le barriere e favorire un confronto autentico sul futuro”. L’iniziativa rientra nel progetto “Educating Future Citizens (EFC)”, finanziato dal PNRR, e conferma l’impegno dell’Università di Udine nel promuovere percorsi di orientamento innovativi e di alta qualità.