Udine torna a giocare un ruolo da protagonista nel turismo culturale italiano. Dopo dieci anni dall’ultima edizione ospitata in città, la XIV Borsa del Turismo Culturale e delle produzioni agroalimentari di qualità del progetto Mirabilia riporterà il Friuli Venezia Giulia al centro delle relazioni internazionali tra cultura, impresa e promozione territoriale.
Il 16 e 17 giugno, gli spazi di Udine Esposizioni accoglieranno quasi 500 persone tra buyer internazionali, operatori turistici, imprese agroalimentari e rappresentanti istituzionali provenienti dall’Italia e dall’estero.
La presentazione ufficiale dell’evento si è svolta nella Sala Gianni Bravo della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con l’apertura affidata al vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi. Sono intervenuti anche il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, la presidente di Isnart Loretta Credaro in videocollegamento e l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini.
La Borsa Mirabilia, evento itinerante che ogni anno tocca una città diversa della rete, torna così in Friuli dopo la “prima” del 2016, confermando il peso strategico del territorio all’interno del circuito nazionale dei siti Unesco meno conosciuti ma ad alto potenziale turistico.
Dai siti Unesco ai buyer americani: il Friuli si mette in mostra
Prima ancora dell’avvio degli incontri B2B, Udine ospiterà una delegazione di rappresentanti istituzionali delle Camere di Commercio aderenti alla rete Mirabilia, con 22 enti presenti. Il programma prevede un tour tra alcune delle principali eccellenze culturali regionali: dalla bellezza di Udine con il suo castello, alla maestosità di Aquileia, fino alla città-fortezza di Palmanova e ai tesori longobardi di Cividale del Friuli.
Fondamentale nell’organizzazione dell’evento il lavoro condiviso tra Isnart, Camera di Commercio e PromoTurismoFVG, che curerà l’accoglienza dei buyer internazionali, i tour istituzionali e il coordinamento logistico dell’ospitalità.
I numeri raccontano da soli la portata della manifestazione. Saranno presenti oltre 100 buyer internazionali, suddivisi tra settore turistico e food, provenienti da Stati Uniti, Canada, Europa ed extra Europa. A confrontarsi con loro ci saranno circa 96 seller del turismo e 172 imprese agroalimentari da tutta Italia. Il territorio di Pordenone-Udine sarà rappresentato da 53 aziende locali, 27 nel food e 26 nel turismo.
Tra le realtà coinvolte figurano imprese del vino, produttori di salumi e prosciutti, pasticcerie artigianali, consorzi di promozione e tour operator specializzati, chiamati a raccontare un Friuli sempre più orientato a un turismo esperienziale e identitario.
La cucina italiana verso l’Unesco e il ruolo del soft power
L’apertura ufficiale del 16 giugno sarà affidata al convegno “L’identità del saper fare tra patrimonio Unesco, grande cucina e innovazione”, moderato dalla giornalista Tessa Gelisio. Attesi tra i relatori Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice, e Maddalena Fossati Dondero, direttrice de “La Cucina Italiana”.
Al centro del confronto ci saranno la candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco e il valore delle imprese culturali come leva del soft power italiano. Invitato anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Venanzi: “Mirabilia racconta la nostra identità”
“Accogliere a Udine la Borsa internazionale Mirabilia rafforza il ruolo della nostra città come luogo di incontro tra turismo culturale, impresa e promozione del territorio”, ha dichiarato il vicesindaco Alessandro Venanzi.
“Il turismo culturale e l’enogastronomia sono asset fondamentali per Udine e per il Friuli, ambiti su cui anche il Comune di Udine ha scelto di puntare con convinzione per valorizzare la città in Italia e all’estero. Penso alle campagne comunicative, ma anche a istituzioni come il distretto del Cibo, assente in regione prima della creazione di Udine, che della rete dell’agroalimentare del territorio punta a creare valore, ma anche al percorso per il riconoscimento Unesco del colle del Castello avviato dall’amministrazione De Toni. Mirabilia rappresenta un’occasione preziosa per raccontare la nostra identità, la qualità delle nostre produzioni e la ricchezza di un patrimonio che merita sempre più iniziative per la sua valorizzazione”.
Da Pozzo: “I siti Unesco sono veri apriporta”
Per Giovanni Da Pozzo il ritorno della manifestazione in città rappresenta “un segnale di grande vitalità per la nostra economia culturale”.
“Non mi stanco di ricordare che i siti Unesco sono veri e propri “apriporta” per un turismo di qualità che cerca autenticità e innovazione. La nostra regione, pur piccola, vanta ben cinque siti Unesco — Aquileia, Palmanova, Cividale del Friuli, le Dolomiti Friulane e i siti palafitticoli di Palù — che rappresentano il cuore di un’economia che fiorisce partendo dalla cultura, dalla storia e dal rispetto dell’ambiente“.
Il presidente camerale ha anche invitato le associazioni di categoria a coinvolgere i propri associati nel convegno del 16 giugno: “È un’occasione unica di confronto su come l’innovazione e l’intelligenza artificiale possano valorizzare le nostre radici”. Da Pozzo ha poi ricordato il ruolo della Camera di Commercio nella nascita della rete Mirabilia — “siamo nel primo gruppo di fondatori” — e il progetto Opus Loci, itinerario sostenibile tra cultura ed economia locale diventato anche il primo podcast camerale dedicato ai siti Unesco del Friuli Venezia Giulia disponibile su Spotify.
Credaro: “La cultura è il primo motivo di visita degli stranieri”
“La Borsa Mirabilia conferma, anno dopo anno, la forza di un progetto capace di mettere in rete territori, imprese e competenze attorno al valore unico dei siti Unesco e delle eccellenze del Made in Italy”, ha sottolineato la presidente di Isnart Loretta Credaro.
“I numeri di questa edizione parlano da soli: oltre 270 seller italiani e più di 100 buyer internazionali hanno scelto di essere a Udine, a testimonianza di un format sempre più attrattivo e credibile sui mercati internazionali”.
Credaro ha evidenziato come la natura itinerante della manifestazione permetta di valorizzare ogni anno territori differenti e di coinvolgere direttamente le comunità locali. Ha poi ricordato i dati dell’Osservatorio Isnart: “La cultura, per il quarto anno consecutivo, è la prima motivazione di visita degli stranieri nel nostro Paese, muovendo da sola il 45% dei visitatori internazionali, seguita dal turismo enogastronomico con il 20%, mentre il turismo outdoor occupa il terzo gradino del podio”.
Bini: “Nei Comuni Unesco del Friuli crescita record del turismo”
A chiudere la presentazione è stato l’assessore regionale Sergio Emidio Bini, che ha collegato il ritorno di Mirabilia ai dati positivi registrati dal turismo culturale regionale.
“La crescita registrata dai Comuni Unesco del Friuli Venezia Giulia conferma la forza di un turismo culturale legato alla qualità dei luoghi, alla storia e all’identità dei territori. Nel 2025 questi Comuni hanno raggiunto 370.716 presenze turistiche, con un incremento del 10,6 per cento rispetto al 2024 e del 23 per cento rispetto al 2019. Sono dati che indicano una tendenza ormai consolidata e che premiano le politiche di valorizzazione avviate in questi anni”.
L’assessore ha poi illustrato gli strumenti regionali per sostenere il settore ricettivo. Il primo riguarda l’insediamento di strutture ricettive a 4 o più stelle: dal 2025 sono previsti contributi per realizzare o potenziare strutture di fascia alta anche nelle città Unesco, con copertura fino al 20 per cento delle spese ammissibili e un massimale di 2,5 milioni di euro per progetto. Il secondo è il bando Fondo Turismo, in apertura a inizio giugno 2026, con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro e una premialità specifica per gli interventi nei siti Unesco.
“La Borsa Mirabilia rappresenta un’occasione importante per presentare il Friuli Venezia Giulia davanti a buyer internazionali qualificati, valorizzando insieme i cinque siti Unesco della regione, l’offerta agroalimentare e il sistema delle imprese turistiche. Ospitare nuovamente questo appuntamento a Udine, dopo dieci anni, significa dare visibilità a un territorio che ha tutte le caratteristiche per crescere sui mercati internazionali”.
