Udine, detenuto sale sul tetto del carcere: rientra dopo lunghe trattative

Momenti di tensione questa mattina nel carcere di Udine, dove intorno alle 11 un detenuto di origine nordafricana è riuscito a salire sul tetto della casa circondariale, minacciando il suicidio con un cappio al collo.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe riuscito a eludere la sorveglianza della polizia penitenziaria raggiungendo la copertura dell’edificio. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine: la polizia penitenziaria ha avviato un dialogo con il detenuto per convincerlo a scendere in sicurezza, mentre i carabinieri hanno attivato la cinturazione esterna dell’edificio, con il blocco della circolazione nella zona, come previsto dal protocollo.

Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per supporto operativo e per scongiurare eventuali criticità. All’esterno dell’istituto è stata garantita la sicurezza dell’area per impedire l’avvicinamento di persone e gestire l’emergenza.

Mediazione e rientro in sicurezza

All’interno del carcere il personale della polizia penitenziaria e gli psicologi hanno lavorato a lungo per convincere il detenuto a desistere dai propri intenti. Dopo circa quaranta minuti di trattative, il detenuto è stato convinto a desistere ed è sceso dal tetto, rientrando in sicurezza. La situazione è quindi tornata alla normalità.