A Udine due giornate dedicate alla moda vintage: capi in vendita al chilo, dj set e food corner.
Un nuovo appuntamento dedicato agli amanti del vintage arriva in città. Venerdì 6 e sabato 7 marzo Spazio Villalta ospiterà Kilopiglia, evento ideato dalla commerciante udinese Ester Mansutti che unisce moda retrò, sostenibilità e momenti di socialità. L’iniziativa si svolgerà dalle 11 alle 19 con ingresso gratuito.
“L’iniziativa nasce con l’idea di avvicinare le persone al mondo del vintage in modo semplice e accessibile – spiega Mansutti –. In un momento storico in cui il commercio vive una fase complessa e cresce l’attenzione verso sostenibilità e consumo responsabile, vogliamo proporre un’esperienza che unisca qualità, convenienza e divertimento”.
Capi iconici venduti al chilo
Il format è chiaro e diretto: tutto il vintage che ami, al chilo o a prezzo fisso. Durante le due giornate sarà possibile trovare jeans Levi’s, giacche in pelle, trench, t-shirt da calcio, maglioni e numerosi altri capi, con una selezione proposta a 30 euro al chilo.
“Un’occasione per scovare pezzi iconici e costruire uno stile personale, senza rinunciare alla sostenibilità ambientale ed economica”, sottolinea ancora Mansutti. È previsto inoltre un “Early Access” esclusivo dalle 10 alle 11 per chi desidera entrare prima dell’apertura ufficiale. !Un modo per saltare la fila e assicurarsi i pezzi migliori prima dell’inizio dell’evento”, spiega l’organizzatrice. Kilopiglia non sarà soltanto un mercatino vintage. Il programma prevede anche dj set e un food corner, con l’obiettivo di trasformare lo shopping in un momento di incontro e socialità.
Un’appuntamento che pensa già alle prossime edizioni.
Kilopiglia, conclude la commerciante, guarda oltre i confini locali, puntando ad attrarre visitatori stranieri, da sempre sensibili alla cultura vintage. In prospettiva, “l’intenzione è di creare il prossimo anno un appuntamento capace di dare valore aggiunto alla regione, integrando talk sulla sostenibilità, incontri sulla storia della moda e workshop di riutilizzo creativo. Perché il vintage è storia anche della nostra terra”.




