Polemica a Udine per i premi da 1800 euro sul miglior balcone di Natale

Il concorso del miglior balcone di Natale a Udine.

Maggioranza e opposizione di Udine si scontrano per le modalità con cui il Comune ha organizzato il concorso “Miglior balcone di Natale 2021”. Il concorso prevede, infatti, la premiazione delle tre persone che avevano predisposto il balcone o la finestra più belli e luminosi del capoluogo friulano. A suscitare la polemica, però, sono stati proprio i premi previsti per i vincitori. I tre che ricevevano più preferenze sulla pagina Facebook del comune infatti si aggiudicavano 1000, 500 e 300 euro.

L’accusa dell’opposizione.

Enrico Bertossi, capogruppo di PrimaUdine, sottolinea l’importanza della trasparenza e imparzialità quando si tratta di soldi pubblici. “1800 euro di premi prorogando i termini dal 28 dicembre al 10 gennaio per acquisire partecipanti – commenta Bertossi in una nota -. Abbiamo prove di molti solleciti ad amici e conoscenti per rimediare al flop iniziale, e assegnarli con i like su un post denotano un comportamento semplicemente scandaloso“. Bertossi poi lancia una provocazione: “Perché al concorso partecipano amministratori comunali e persone vicine alla giunta?”.

La replica della maggioranza.

Non tarda la risposta da parte di Lorenza Ioan, capogruppo della Lega: “Una parte dell’opposizione non resiste alla tentazione di polemizzare sui pupazzi e sugli addobbi. Facciamo chiarezza sul concorso Balcone di Natale. L’idea è coinvolgere i cittadini in un gioco simpatico che, alla fine, può contribuire ad abbellire e illuminare la città. Se, accanto alle luminarie, anche i residenti competono in una gara di questo tipo, semplicemente, otteniamo un gioco di luci gradevole. Visto che si tratta di un gioco, abbiamo immaginato un criterio di valutazione semplice, ovvero il numero di like su una pagina Facebook. Dobbiamo metterci a scrivere protocolli anche per queste cose?”.

Così la consigliera, nel rilevare che “appena finite le vacanze di Natale, qualcuno si è lasciato sopraffare dalla nostalgia per Babbo Natale e ha riacceso polemiche che rasentano il patologico”, sottolinea come si tratta di un esperimento pilota finalizzato a riproporre un format simile già in primavera. Siamo sicuri che, già in quella circostanza, i numeri cresceranno. Resta un tema di fondo: dopo Babbo Natale, veramente qualcuno sentiva l’esigenza di aprire un dibattito sulle luci di Natale?”.

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Autore: Jeena Cucciniello

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