Friuli Doc si presenta a Udine: Licia Colò inaugura quattro giorni di gusto, musica e spettacoli

La presentazione di Friuli Doc alla loggia del Lionello.

Dal 10 al 13 settembre Udine torna a trasformarsi nella grande vetrina del Friuli Venezia Giulia. La 32ª edizione di Friuli Doc porterà nel cuore della città sapori, musica, cultura, sport, tradizioni, degustazioni e spettacoli, con numeri che confermano ancora una volta le dimensioni raggiunte dalla manifestazione: oltre 33 mila metri quadrati, più di 100 stand, una trentina di piazze, vie e luoghi coinvolti, oltre 70 piatti della tradizione, quattro palchi, più di 40 appuntamenti musicali e circa 150 artisti.

L’evento, presentato oggi, 4 settembre, rappresenta ormai uno degli appuntamenti di maggior richiamo del calendario regionale e genera ricadute che vanno ben oltre i confini della città. L’indotto complessivo stimato è di circa 10 milioni di euro, grazie alla presenza di migliaia di visitatori e al coinvolgimento di attività commerciali, ristorazione, strutture ricettive e imprese del territorio.

“Friuli Doc rappresenta uno dei momenti nei quali il Friuli più autentico si ritrova e si presenta all’esterno, facendo conoscere le proprie tradizioni, i prodotti e la straordinaria vitalità delle sue comunità”, ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Fvg, Mauro Bordin, intervenuto alla presentazione della manifestazione alla loggia del Lionello. “Vogliamo che il nostro territorio sia sempre più conosciuto e apprezzato. Per questo – ha aggiunto Bordin – le istituzioni investono nel turismo, nella cultura e nei grandi eventi. Si tratta di una scelta capace di generare un importante indotto economico e di attivare un circuito virtuoso a beneficio dell’intero Friuli Venezia Giulia”.

Secondo il presidente dell’Assemblea legislativa, manifestazioni come “Friuli Doc non producono, però, soltanto ricadute economiche, ma costituiscono anche un’importante occasione culturale, attraverso la quale raccontare l’identità e le numerose eccellenze della regione”. Bordin ha infine riservato un ringraziamento particolare al mondo del volontariato: “Le Pro Loco, le associazioni e tutti i volontari che si mettono a disposizione con impegno e passione sono una componente fondamentale di questa festa. Sono loro che organizzano e gestiscono tante attività e che, attraverso numerose iniziative, riescono a far conoscere i tanti aspetti del nostro Friuli”.

Licia Colò apre Friuli Doc: “Udine è tutta da scoprire”

Sarà Licia Colò l’ospite d’onore dell’inaugurazione, in programma giovedì 10 settembre alle 17.30 in piazza Libertà. Dopo i saluti istituzionali e il tradizionale taglio del nastro, la conduttrice e divulgatrice darà ufficialmente il via alla nuova edizione della manifestazione. Ad accompagnare il pubblico verso l’inizio della festa sarà poi, come da tradizione, la Banda della Brigata Alpina Julia.

Il rapporto tra Licia Colò e Udine si era già rafforzato nei mesi scorsi, quando la conduttrice era stata ospite della Notte dei Lettori. In quell’occasione aveva raccontato sui propri canali social il suo incontro con la città, definendola un luogo “a dimensione umana” e sottolineando come, pur trovandosi ai confini dell’Italia e fuori dalle principali rotte turistiche, meriti di essere scoperta.

Udine ha una dimensione umana, una città un po’ ai confini dell’Italia ma tutta da scoprire e, anche se fuori dalle principali rotte turistiche, merita una visita“, aveva raccontato Colò in un video girato in piazza Matteotti.

Un messaggio che coincide con lo spirito di Friuli Doc, pensato non soltanto come una grande rassegna enogastronomica, ma anche come una porta d’ingresso verso Udine e l’intero Friuli Venezia Giulia.

Più di 100 stand e oltre 70 piatti della tradizione

A raccontare le dimensioni della manifestazione sono soprattutto i numeri. Friuli Doc si estenderà su oltre 33 mila metri quadrati, una superficie cresciuta progressivamente negli anni per distribuire meglio il pubblico all’interno del centro storico. Gli stand saranno più di cento, ospitati in una trentina di piazze, vie e spazi cittadini.

La gastronomia resterà il cuore dell’evento, con oltre 70 piatti legati alla tradizione regionale: dal frico ai cjarsons, dal prosciutto di San Daniele alla Pitina, fino al pesce dell’Adriatico, alle specialità delle valli, ai dolci tipici, ai vini e alle birre artigianali.

La festa attraverserà piazza Primo Maggio, il piazzale del Castello, piazza San Cristoforo, piazza Duomo, via Savorgnana, piazza XX Settembre, piazza Venerio, piazza Patriarcato, largo Ospedale Vecchio e via Aquileia, insieme a molti altri luoghi del centro.

Il Premio Eccellenza celebra il Friuli migliore

Tra gli appuntamenti più attesi torna anche il Premio Eccellenza, il riconoscimento dedicato alle personalità e alle realtà capaci di rappresentare le migliori energie del territorio. La cerimonia è in programma sabato 12 settembre e coinvolgerà cinque protagonisti provenienti da altrettanti settori.

Per l’imprenditoria il riconoscimento andrà alla Gelateria Timballo di Udine, per la cultura a SimulArte, mentre nello sport sarà premiato Alberto Nonino, atleta udinese e campione italiano di decathlon. Per la viticoltura il riconoscimento sarà assegnato a Damijan Podversic, produttore del Collio goriziano, mentre per il sociale sarà premiato il comando dei Vigili del Fuoco di Udine.

Cinque storie diverse, accomunate dalla capacità di esprimere competenza, passione, innovazione e impegno, valori che Friuli Doc porta al centro della festa insieme alle eccellenze enogastronomiche.

Piazza Matteotti tra vini e la prima Fiera degli Amari Friulani

Piazza Matteotti avrà invece un’identità più legata alla degustazione e all’approfondimento. Qui troveranno spazio gli appuntamenti curati dal Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo e dall’Associazione Italiana Sommelier, con incontri dedicati al Friulano, ai vini dolci dei Colli Orientali e alla famiglia dei Refoschi.

La vera novità dell’edizione 2026 sarà però la Prima Fiera degli Amari Friulani. In uno spazio di oltre cento metri quadrati saranno presenti nove realtà: Bepi Tosolini, Domenis 1898, Dottori Zandegiacomo, Buiese Distillerie e Opificio Fred, oltre alle farmacie udinesi Beltrame, Colutta, Favero e Dr. Secchiero.

Gli incontri di degustazione saranno gratuiti previa iscrizione, mentre l’accesso alla Fiera degli Amari sarà libero.

Piazza Primo Maggio diventa il Villaggio dello Sport Bruno Pizzul

Dopo il successo dello scorso anno tornerà anche il Villaggio dello Sport Bruno Pizzul, che occuperà piazza Primo Maggio e il Giardin Grande. Saranno circa sessanta le associazioni sportive coinvolte, con dimostrazioni, attività e possibilità per bambini, ragazzi e adulti di provare direttamente numerose discipline.

Accanto allo sport troverà spazio anche un’ampia proposta gastronomica, con iniziative dedicate all’inclusione alimentare. In programma degustazioni e showcooking curati dall’Associazione italiana Celiachia Fvg e Acu, appuntamenti con Slow Food, attività dedicate ai prodotti fermentati, laboratori e iniziative per bambini.

La piazza ospiterà inoltre il debutto del Distretto del Cibo, con una rappresentanza dei Comuni aderenti pronta a presentare e raccontare le specialità dei rispettivi territori.

Da Renga a Rovazzi e Dargen D’Amico: i grandi concerti

La musica sarà una delle grandi protagoniste dell’edizione 2026. Sul palco principale di piazza Libertà arriveranno Francesco Renga, Fabio Rovazzi e Dargen D’Amico, tre artisti molto diversi tra loro e capaci di rivolgersi a pubblici e generazioni differenti.

Ad aprire il cartellone musicale, giovedì 10 settembre, sarà il Festival della Canzone Friulana, con 15 cantanti e gruppi selezionati tra 50 proposte e accompagnati da un’orchestra dal vivo diretta dal maestro Rudy Fantin.

Venerdì 11 settembre sarà la volta di Francesco Renga, udinese di nascita, che tornerà nella sua città con una carriera lunga oltre quarant’anni alle spalle, dagli esordi con i Timoria fino ai grandi successi da solista.

Sabato 12 settembre piazza Libertà ospiterà invece Fabio Rovazzi, con uno show tra musica, ironia e cultura pop. Ad aprire la serata saranno Angie, protagonista di Amici ’26, e Chanel Dilecta, rappresentante italiana al Junior Eurovision Song Contest 2022.

Il gran finale di domenica 13 settembre sarà affidato a Dargen D’Amico, impegnato nel tour collegato al progetto discografico “Doppia Mozzarella”.

I grandi concerti saranno soltanto una parte del programma. Per quattro giorni la musica sarà diffusa in tutto il centro, con circa 40 esibizioni e 150 artisti, tra concerti acustici, pop, rock, folk, musica friulana, dj set e formazioni itineranti.

Tra i protagonisti ci saranno Friulani Euforici, Bordeline, Daya, 4B Acoustic Trio, Muchos Gramos, Sara e Gabri Duo, Ricette Italiane, The Wave, Argonauti, Alessia Trevisiol, Gang del Chiosco, Rossella Prignano, No Good, DJ Tubet, Mezza Sporca Dozzina, Cence Nom Folk, Banda Città di Udine, Furlans a Manete, Associazione Amici della Fisarmonica FVG, Die Jungen D’Incjaroi e Absolute5.

Giovedì sera il Castello sarà inoltre dedicato alle Officine Giovani, con Novadelica, Reverboi, Sleeping Pils e il dj set di Timothy Dwight, in una serata dedicata alla creatività musicale giovanile.

Friuli Doc pensa anche ai bambini

Piazzetta Belloni e via Cavour torneranno a ospitare il Villaggio dei Bambini, con giochi, animazioni, attività manuali e la piscina di mais, diventata negli anni una delle attrazioni più amate.

Tra le novità del 2026 ci sarà ArcheFriuli Doc, un percorso di laboratori archeologici curato dalla Società friulana di archeologia e organizzato con attività a difficoltà crescente, così da coinvolgere bambini di diverse fasce d’età.

Sarà presente anche il vignettista Riccardo Elizalde, che realizzerà caricature personalizzate per i più piccoli. In piazza XX Settembre tornerà inoltre l’Oasi del Bebè, realizzata con il contributo di Idea Bimbo, con uno spazio attrezzato per le famiglie con neonati e bambini piccoli.

Più spazio alla lingua friulana

Triplicano quest’anno gli spazi dedicati alla lingua e alla cultura friulana. Il progetto Furlan Doc proporrà musica, teatro, letteratura, laboratori, giochi e incontri.

Il centro della programmazione sarà il gazebo di via Mercatovecchio, ampliato per ospitare libri, musica, gadget, informazioni e appuntamenti. Tra gli eventi figurano la presentazione di “Madracs”, il nuovo cd di Lino Straulino, le interviste di Radio Onde Furlane, il Juke-box poetic con Massimo Somaglino e diversi laboratori dedicati alla marilenghe.

La lingua friulana entrerà anche nelle strade con gruppi folcloristici, musicisti e associazioni. Attività specifiche per bambini saranno organizzate alla Biblioteca Civica Joppi.

Uno degli eventi culturali più importanti sarà invece “I Turcs tal Friûl” di Pier Paolo Pasolini, nella versione firmata dal regista Alessandro Serra, in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine venerdì 11 e sabato 12 settembre. Lo spettacolo sarà recitato in friulano con sottotitoli in italiano. Chi presenterà uno scontrino di Friuli Doc potrà acquistare il biglietto ridotto a 22,50 euro.

La montagna di Simone De Cillia nel cuore della città

Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dalla mostra dedicata a Simone De Cillia, fotografo, sportivo e amante della montagna scomparso lo scorso febbraio.

Dal 3 al 20 settembre l’ex Chiesa di San Francesco ospiterà circa quaranta fotografie dedicate alle Alpi Giulie, alla natura e agli sport di montagna. Immagini di pareti di roccia, cascate di ghiaccio, cime innevate e paesaggi che raccontano il legame profondo di De Cillia con l’ambiente alpino.

La mostra, realizzata dall’Associazione The Farm, sarà aperta dalle 10 alle 18 con ingresso libero. Sarà inoltre possibile acquistare con un’offerta libera il volume fotografico dedicato a Simone, con l’intero ricavato devoluto a un’associazione impegnata nella cura dei bambini.

Friuli Doc sarà anche l’occasione per visitare le esposizioni temporanee dei Civici Musei di Udine. In Castello resterà aperta fino al 13 settembre “1866-2026. Restauri per riscoprire l’arte della libertà”, mentre fino al 18 ottobre sarà visitabile “Terremoti e Trasformazioni. Fotografia e scienza sul crinale del 1976 in Friuli”.

Al Museo Etnografico del Friuli proseguirà fino al 13 settembre la mostra “Cultura tessile in Friuli”, mentre al Museo Friulano di Storia Naturale sarà presente anche l’esposizione “Trofei d’oltremare”.

Degustazioni, laboratori, artigianato e sostenibilità

Il programma della 32ª edizione andrà infine ben oltre la semplice presenza degli stand. Sono previste degustazioni dedicate al prosciutto di San Daniele, al Montasio Dop, ai vini dei Colli Orientali, ai Refoschi, al Ramandolo e al Picolit, insieme a masterclass, showcooking e laboratori.

Ci saranno appuntamenti dedicati all’artigianato, dalla sartoria al gelato artigianale, dalla legatoria al mosaico, dalla pittura alla lavorazione del sughero. Spazio anche alla sostenibilità, al mondo del bosco, al rapporto tra alimentazione, territorio e produzioni locali.

La manifestazione ospiterà inoltre iniziative dedicate alla moda sostenibile con Fashion Green, all’agricoltura e all’innovazione giovanile con la finale regionale di Oscar Green, oltre ad appuntamenti sul mondo forestale, sulla cucina contadina e sulla biodiversità alimentare.

Non mancherà infine l’attenzione al sociale e all’accessibilità, con aperitivi senza barriere, showcooking e laboratori gastronomici per bambini. Un programma che conferma la trasformazione di Friuli Doc da semplice festa del gusto a grande manifestazione diffusa capace di raccontare, per quattro giorni, tutte le diverse anime del Friuli Venezia Giulia.

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