In Friuli dopo due anni torna il raduno delle Vespe: spente le polemiche col prete

Il 14esimo raduno del Vespa club in Friuli.

Il Vespa raduno nazionale è tornato il 10 aprile, e Udine gli ha aperto le porte, quelle di via Aquileia. Due sono stati gli anni di fermo, come è successo per tante manifestazioni a causa dello stesso motivo: il Covid-19. È la sua 14esima edizione dopo, appunto, il vuoto del 2020 e del 2021. Si è passati dai 600 iscritti delle kermesse passate ai 400 di quest’anno, un numero chiuso per garantire la sicurezza sanitaria.

“Dopo tanta attesa siamo stati ripagati dal sole di oggi”, commenta il presidente del Vespa Club, Fabio Ieronutti, che ricorda come la manifestazione sia stata patrocinata dal comune di Udine. “Avevamo piacere a coinvolgere la città anche perché questo è un raduno nazionale, con diverse presenze estere”, continua il presidente. Un’occasione ulteriore per far conoscere il territorio di Udine.

Tante infatti gli appassionati della Vespa provenienti dai Paesi esteri vicini. Austriaci, svizzeri, teseschi, oltreché friulani, pare ovvio, veneti, trenini e lombardi. “A unirci è stato il piacere del cibo, grazie ai numerosi rinfreschi organizzati lungo le tappe del viaggio sin dalle 8 e mezza del mattino e quello del viaggio”, riprendeIeronnutti. Dopo il rinfresco delle 11 e mezza è partita la fase centrale della manifestazione: 55 km in cui i vespisti hanno toccato Moruzzo, Fagagna, Rive d’Arcano, Rodeano, per poi arrivare al campo sportivo rugby castel di Prato dove c’è stata la pastasciutta finale.

“Li ho visto tutti felici e contenti, a contribuito certo il rinfresco”. Ridotta a zero quindi la polemica che aveva rabbuiato un po’, il giorno prima della manifestazione. Quella in cui don Giancarlo, della Chiesa del Carmine, si lamentava che il raduno si sarebbe tenuto davanti alla chiesa. Proprio il giorno della domenica delle Palme. “Ci siamo tenuti alla disposizione di non parcheggiare davanti alla chiesa – commenta il presidente del Vespa Club – una volta saputo della lamentele abbiamo parlato con la parrocchia e ci siamo venuti incontro. È stata un’incomprensione da niente: abbiamo sostato dai 5 ai 10 minuti davanti alla chiesa e non davanti al portone, quindi abbastanza distanti. Non volevamo certo affumicarli!“, scherza Ieronutti.

Si inizia la stagione delle belle giornate e dei raduni, quindi, che non si fermano qui, ricorda il presidente del Vespa Club. “Abbiamo altri raduni, in Friuli è previsto il Biker fest, durante il festival di Maiano”, conclude il presidente del Vespa Club. A luglio, invece, si attende il raduno notturno dei vespisti, a Duiano.

Condividi l'articolo