Meno sprechi, più efficienza: così Udine risparmia il 15% di energia in 193 edifici

Risparmio energetico negli edifici pubblici.

Continua a Udine il progetto di riqualificazione degli edifici pubblici per il risparmio energetico, progetto che porterà a una diminuzione del 15,3% dei consumi per un investimento complessivo di 8,7 milioni di euro.

A distanza di tre anni dall’avvio della concessione della gestione dei servizi energetici degli immobili del Comune di Udine ad HSE, Hera Servizi Energia, il programma di adeguamento ed efficientamento energetico è arrivato all’85%, con previsione del completamento dei lavori entro i primi mesi del 2027.

L’accordo con Hera.

Nel corso del 2023, infatti, il Comune di Udine aveva affidato ad HSE, attraverso un project financing, la gestione dei servizi energetici degli immobili di proprietà del Comune per un periodo di 15 anni. In concomitanza era partito anche il programma di adeguamento ed efficientamento energetico sugli edifici comunali.

La concessione prevede un modello integrato di interventi che include la gestione energetica degli edifici, la fornitura di energia termica, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termici e di climatizzazione, il pronto intervento H24, vari interventi di efficientamento, una piattaforma digitale per la manutenzione, la telegestione da remoto e la garanzia delle performance oltre che azioni di coinvolgimento degli utenti finali sui comportamenti di risparmio energetico.

Meno energia per scuole, uffici e impianti sportivi

La concessione riguarda 193 edifici pubblici tra scuole, impianti sportivi, uffici comunali e luoghi di cultura. Gli interventi in corso permetteranno di raggiungere una riduzione complessiva dei consumi di 2,7 GWh/anno, pari a un risparmio del 15,3%.

Il fabbisogno energetico iniziale era di 18,9 GWh/anno (14,7 GWh da energia termica alimentata da metano e gasolio e 4,2 GWh da teleriscaldamento). A valle dei lavori, i consumi scenderanno a 16,2 GWh/anno: il metano/gasolio calerà a 12,3 GWh (-15,9%) e il teleriscaldamento a 3,9 GWh (-6,5%). Questi dati equivalgono al fabbisogno annuo di 4.506 famiglie o alle emissioni di 500 auto.

Il dettaglio degli investimenti tecnici

Il piano da 8,7 milioni di euro si articola su diverse tipologie di lavori. Per i generatori di calore ad alta efficienza sono stati stanziati 2,4 milioni di euro su 59 edifici (sostituzione con generatori a condensazione per complessivi 9.405 kWt), con l’installazione di 1.027 valvole termostatiche in 20 edifici e la conversione a metano in 2 stabili.

Per la riduzione delle dispersioni degli involucri (cappotti, isolamenti e coperture) l’investimento è di 2,2 milioni: coinvolti 6.255 m² per i cappotti su 6 edifici, 11.590 m² di isolamento sottotetti su 4 edifici e la sostituzione serramenti su 5 edifici. Sul fronte rinnovabili, si prevede l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici per 227 kW, un impianto solare termico da 25 m² e nuove pompe di calore per 1.111 kW su 5 edifici. Infine, 1,1 milioni sono destinati a digitalizzazione, telecontrollo e sensibilizzazione degli utenti.

Nuova energia circolare per gli edifici scolastici

Una parte rilevante riguarda 42 scuole e 13 palestre. I lavori, iniziati nell’estate del 2024, sono ormai completati e portano un esempio di economia circolare applicata agli impianti termici. HSE, grazie alla certificazione del bilancio di circolarità, misura il tasso di riciclo a fine vita: le scuole Zardini, Girardini e Fermi hanno raggiunto un tasso del 70% e riceveranno speciali targhe di riconoscimento.

La rigenerazione degli alloggi di via Sabbadini

È prossima alla partenza la riqualificazione di quattro palazzine di alloggi assistenziali in via Sabbadini. L’intervento da un milione di euro prevede isolamento a cappotto, centralizzazione degli impianti con sistema ibrido (caldaia + pompa di calore), produzione autonoma di acqua calda sanitaria, monitoraggio dei consumi e valvole termostatiche tramite il Conto Termico 3.0. L’amministrazione De Toni ha aggiunto 250.000 euro per ridurre i consumi energetici di oltre il 50%.

Coerenza con il PAESC e le dichiarazioni dei protagonisti

Il progetto contribuisce al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (PAESC), che punta a ridurre le emissioni di CO₂ del 40% entro il 2030 rispetto al 2006. “Quanto presentiamo oggi dimostra che abbiamo vinto una scommessa importante, costruendo una delle migliori esperienze di collaborazione tra pubblico e privato – ha detto il sindaco Alberto Felice De Toni -. Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati raggiunti, che hanno una forte ricaduta sociale in luoghi centrali per la nostra comunità. Stiamo investendo decine di milioni di euro negli edifici scolastici con una convinzione chiara: è dalla scuola che cresce una società più forte e consapevole”.

“Stiamo rendicontando un percorso che sta avanzando in modo concreto e misurabile – ha aggiunto Meloni -. In meno di tre anni siamo riusciti ad attivare un’operazione del valore complessivo di 30,3 milioni di euro su 15 anni, con 8,7 milioni di euro di investimenti tecnici già programmati, portando avanti 108 interventi su 193 edifici comunali: 46 scuole, 19 centri culturali, 34 uffici, 63 strutture sociali e 31 impianti sportivi”

“Un obiettivo strategico ulteriore è di arrivare entro il 2027 a 1,5 megawatt di potenza installata da fonti rinnovabili sugli edifici comunali – ha continuato l’assessora -. Quando ci siamo insediati, la capacità fotovoltaica disponibile si fermava a circa 100 chilowatt. In questo quadro si inseriscono anche gli ultimi interventi approvati per l’installazione di cinque nuovi impianti fotovoltaici su edifici strategici della città, tra cui scuole, palestre, un asilo nido e il Palasport Manlio Benedetti, per un valore complessivo di 480.000 euro circa”.

Giorgio Golinelli, Ad di Hera Servizi Energia, ha concluso: “Il progetto di Udine dimostra l’efficacia del modello ESCo applicato al patrimonio pubblico. In pochi anni abbiamo realizzato interventi in quasi 200 edifici pubblici del Comune, ottenendo una riduzione strutturale dei consumi e delle emissioni e un miglioramento significativo del comfort degli edifici. Un percorso che integra efficienza energetica e circolarità dei materiali, in piena coerenza con gli obiettivi del PAESC.”