A Udine apre la nuova Sala della Memoria dei Carabinieri: cimeli, uniformi e testimonianze del confine orientale

L'inaugurazione della Sala della Memoria al Comando Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia di Udine.

È stata inaugurata oggi a Udine, nella sede del Comando Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, la nuova Sala della Memoria, uno spazio dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della storia dell’Arma e delle vicende che hanno segnato il confine orientale.

Alla cerimonia ha partecipato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha sottolineato il valore storico e simbolico del nuovo allestimento. “Entrando in questa sala si avverte subito di essere in un luogo che custodisce la memoria di una comunità di confine. Qui sono raccolte testimonianze delle vicende che hanno segnato il confine orientale e che ci aiutano a conoscere chi siamo e da dove veniamo, la storia dei nostri padri, delle nostre madri e delle generazioni che ci hanno preceduto”.

I cimeli della storia dell’Arma

La nuova Sala raccoglie cimeli di particolare valore storico appartenenti al Museo Storico dell’Arma, custoditi anche all’interno di grandi teche in vetro realizzate grazie a fondi stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Lo spazio potrà essere visitato anche dalle scolaresche, nell’ambito delle visite periodiche organizzate nella sede del Comando.

Tra i materiali esposti figurano le uniformi appartenute al tenente colonnello Alfredo Vituzzi, comandante della 356esima Sezione della Divisione Celere Carabinieri Reali, dislocato nel 1940 a Cividale del Friuli prima della partenza per la Campagna di Russia. Accanto alle divise trovano spazio armi storiche e la bandiera italiana della disciolta Legione Carabinieri di Trieste, consegnata nel 1954 al Museo Storico dell’Arma in occasione del ritorno di Trieste all’Italia.

“La nostra è una regione di confine e proprio per questo abbiamo voluto sostenere una cultura di frontiera che parte dalla conoscenza e dal rispetto della propria identità e della propria storia”, ha spiegato Anzil. “In questa sala si respira la storia di una comunità e di terre attraversate da vicende profonde e spesso drammatiche. Penso anche alle stazioni dei Carabinieri di paesi un tempo italiani: i confini sono cambiati, mentre quella storia resta e continua a essere parte della nostra memoria”.

L’omaggio a Paola Del Din

Particolarmente sentito durante la cerimonia il riferimento alla presenza di Paola Del Din, medaglia d’oro al Valor militare. “Avere oggi accanto a noi una testimone vivente delle vicende di confine della nostra terra rende questa giornata ancora più emozionante”, ha affermato il vicegovernatore. “Dal dramma è nato tante volte quello spirito che porta il Friuli a ricostruire e a rialzarsi dopo le tragedie. Paola Del Din ne è un esempio altissimo”.

Anzil ha quindi espresso “la gratitudine, la soddisfazione e l’applauso della Regione” per la realizzazione della nuova Sala, ringraziando il comandante della Legione, generale di Brigata Gabriele Vitagliano, il generale in congedo Stefano Toscano e tutte le persone che hanno collaborato all’iniziativa.

Tra queste anche Roberto Giurano, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense, realtà che negli anni ha sviluppato diverse iniziative culturali legate all’Arma dei Carabinieri. Alla cerimonia era presente inoltre Stefano Paron, capogruppo del Gruppo Alpini di Rivignano Teor dell’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Udine, che ha contribuito all’allestimento della Sala con alcune rare testimonianze.