La 50esima edizione della Festa della Montagna sul monte Matajur
Mezzo secolo di incontri, cultura e condivisione lungo il confine tra Italia e Slovenia. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre torna sul Monte Matajur la Festa della Montagna, manifestazione che affonda le proprie radici negli anni della Guerra Fredda e che nel 2026 raggiunge il traguardo della 50ª edizione.
Il cuore degli appuntamenti sarà ancora una volta il Rifugio Pelizzo, raggiungibile in auto da Savogna lungo la strada asfaltata che sale verso il Matajur. Tre giornate dedicate alla montagna e al territorio, con incontri culturali, musica, escursioni, astronomia, prodotti tipici e iniziative per bambini, nel segno dell’amicizia fra le comunità che vivono sui due lati del confine italo-sloveno.
La Festa della Montagna si apre con Annibale Salsa
Il programma prenderà il via venerdì 4 settembre alle 18 con un appuntamento dedicato proprio al significato delle terre di confine. Al Rifugio Pelizzo interverrà infatti il noto antropologo Annibale Salsa, tra i maggiori studiosi italiani della cultura, delle tradizioni e dei paesaggi alpini e già presidente nazionale del Club Alpino Italiano.
Al centro della conferenza ci sarà il tema “La montagna tra confine e frontiera”, particolarmente legato alla storia del Matajur e delle Valli del Natisone, territori nei quali per decenni la linea di separazione tra Italia e Jugoslavia ha avuto un peso non soltanto geografico ma anche politico e sociale. La Festa della Montagna è nata proprio in questo contesto, trasformandosi negli anni in un’occasione di dialogo e incontro tra italiani e sloveni.
Il programma proseguirà nel fine settimana anche con appuntamenti dedicati ai libri e all’osservazione del cielo. Sabato sera alle 19.30 è prevista la presentazione del volume “Nel cuore dei boschi” insieme all’autrice Giulia Zanuttigh, mentre dalle 21 e per tutta la notte spazio al contest fotografico “La notte delle nebulose”, organizzato dall’associazione Matajur Astrolab.
Domenica escursioni verso la cima del Matajur
La giornata centrale della cinquantesima edizione sarà quella di domenica 6 settembre. Alle 12.30, sulla cima del Matajur, sarà celebrata la tradizionale Messa, mentre già dal mattino partiranno diverse escursioni guidate per raggiungere la vetta.
Gli appassionati delle due ruote potranno salire in e-bike da San Pietro al Natisone con Vallimpiadi. Per chi preferisce camminare sono invece previsti itinerari a piedi, con un percorso più lungo da San Pietro al Natisone e tracciati più brevi con partenza dal Rifugio Pelizzo, organizzati dal Cai Valnatisone e dalla Planinska Družina Benečije. Il Cai sezione Monte Nero proporrà inoltre un’escursione naturalistica, mentre la Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone accompagnerà i partecipanti lungo un percorso storico sui sentieri della Grande Guerra.
Per tutta la giornata, negli spazi del Rifugio Pelizzo, sarà aperta anche una mostra mercato di prodotti tipici e attrezzature astronomiche, curata da DMO Turismo Benečija. Alle 17 è previsto un laboratorio astronomico dedicato ai bambini, mentre i chioschi gastronomici resteranno aperti sia a pranzo sia a cena.
Musica e giochi anche al Dom na Matajure
Il programma coinvolgerà anche il Dom na Matajure, rifugio raggiungibile esclusivamente a piedi. Qui, dalle 10 alle 12, la Planinska Družina Benečije organizzerà giochi dedicati ai più piccoli. Alle 13.30 sarà invece la musica a diventare protagonista con il concerto del Matika Duet, formazione di fisarmonica e violoncello, accompagnata dall’intervento della cantante e performer Caterina Pontrandolfo.
La cinquantesima Festa della Montagna diventa così non soltanto un anniversario, ma anche un’occasione per ricordare come il Matajur, da montagna posta lungo uno dei confini più delicati d’Europa durante la Guerra Fredda, sia diventato nel corso dei decenni un luogo di incontro, collaborazione e amicizia tra italiani e sloveni.
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