La sfilata di Carnevale a Udine.
Il tempo incerto ci ha provato, ma Udine ha risposto con un’esplosione di colori e coriandoli: la seconda edizione della sfilata di Carnevale, rinata l’anno scorso dopo quindici anni di assenza, si è trasformata in un successo travolgente. Trenta formazioni, tra carri allegorici e gruppi mascherati, hanno sfilato lungo le vie del centro storico, sommerse da una folla di migliaia di persone che ha affollato il percorso da via Gemona fino a via Vittorio Veneto, tra musiche, coreografie e una pioggia incessante di coriandoli.
Dalla Walt Disney alla Mitteleuropa: i protagonisti della sfilata
Il primo carro a comparire tra coriandoli e musica è stato quello di Grions del Torre-Povoletto, “La nostra Walt Disney”, con i personaggi più amati dei cartoni, colori brillanti e scenografie curate nei dettagli che hanno incantato i più piccoli e riportato gli adulti all’infanzia.
Subito dopo è stata la volta di uno dei gruppi provenienti da più lontano, da Moglia (Mantova), a conferma del respiro interregionale della manifestazione. Da Pravisdomini è arrivata la fantasia de “L’altro mondo”, mentre Colloredo di Prato ha fatto sfilare la sua “Fantasia dei nani”, tra casette variopinte e personaggi usciti da un libro illustrato. A mantenere il ritmo ci ha pensato anche la Banda di Vergnacco.
Tra le presenze più lontane e applaudite quella di Fiume – Rijeka (Croazia), che con “Ricordando Fiume del 19° secolo” ha offerto un tuffo nella storia, impreziosito da costumi d’epoca e atmosfere d’altri tempi. Da Buja, invece, “Speriamo di arrivare in tempo” ha strappato sorrisi trasportando il pubblico in un mondo fantastico ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie.
Di forte impatto anche “La Divina Allegria” di Orcenigo Inferiore (Castions di Zoppola), un carro dedicato a Dante Alighieri, seguito dall’originalità degli “Spaventapasseri” di Fiumicello. Tra i momenti più suggestivi del pomeriggio, “Un sogno incantato” di Ponte Crepaldo (Eraclea) ha colpito per la cura delle scenografie e per una colonna sonora personalizzata che ha coinvolto il pubblico in una danza collettiva.
A portare un tocco di ironia e identità locale è stato il gruppo udinese Terra Caliente, con una coreografia dedicata al caffè, mentre da San Stino di Livenza “Ballando con gli dei” ha aggiunto una nota mitologica alla sfilata.
Un viaggio tra tradizioni e miti del mondo.
Il corteo ha poi attraversato epoche e continenti: dalle atmosfere nordiche de “Il ritorno dei Vichinghi” di Romans d’Isonzo al calore del Gruppo Brazil Samba Show, che ha trasformato il centro in una piccola Rio, insieme alla Banda triestina protagonista di “Peace and Love… and Berimbau”.
Spazio quindi a un’esplosione di colori con i “Colori del mondo” di Staranzano, ai sorrisi dei “Minions alle Hawaii” di Porcia e alla genuinità delle musiche de “I ragazzi di Campagna” di Annone Veneto, seguiti da “Pantera Rosa” di Fiume Veneto e “La Rinascita” di Treppo Piccolo. Nel finale, tra musica e tradizione, hanno sfilato “Le magie di Venezia” di Treppo Grande, “Schiuma d’oro” di Sant’Andrea e il “Carnevale Medievale” di Borgo Pracchiuso.
Gran chiusura con “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Montereale Valcellina, “Un mare di idee” di Maserada (Treviso), “Apocalisse” di Vajont e “Un cuore dietro la maschera” di Jesolo, vincitore dello scorso anno.
L’orgoglio della città: “Udine è viva”
Il segnale ufficiale del divertimento è arrivato con il taglio del nastro, affidato al sindaco Alberto Felice De Toni e al vicesindaco Alessandro Venanzi, accompagnati dalla Regina del Carnevale udinese Giorgia De Marchi (Miss Mondo FVG 2025). “Ancora una volta Udine ha dimostrato di essere una città viva, che vuole vivere e condividere momenti di comunità, divertimento e gioia”, ha dichiarato il sindaco De Toni. “Il Carnevale è una festa popolare che unisce generazioni diverse e riempie il centro storico di sorrisi. Vedere così tante famiglie partecipare, nonostante il meteo incerto, è il segnale più bello: siamo contenti di aver riportato momenti come questi nella nostra città”.
Il vicesindaco Venanzi ha rincarato la dose, sottolineando il valore strategico dell’evento: “Eventi come questo sono fondamentali per una città come Udine, che vuole parlare a un territorio ampio e dimostrare la propria attrattività. La grande partecipazione conferma quanto Udine abbia voglia di ritrovarsi nelle sue piazze, valorizzando le tradizioni e aprendo le porte a realtà provenienti dall’estero. Il successo di quest’anno ci conferma che c’è voglia di vivere e divertirsi”.








