A Udine ritorna la tradizione di San Giovanni in versione coronavirus

La consegna del Mazzetto.

Rivive a Udine, come da nove anni a questa parte, la tradizione di San Giovanni, in cui si celebra la notte più breve dell’anno: la rete di commercianti di Villaggio dei Pecile promuove la distribuzione del mazzetto di San Giovanni che sarà distribuito dalle ore 18.

“Gli anni scorsi – spiega la promotrice dell’iniziativa Gigliola Savio, una commerciante del borgo – il programma era molto più articolato: dalla mattina, infatti, una mostra mercato interamente dedicata all’esposizione di prodotti locali abitava la piazza principale del nostro borgo; solo a pomeriggio inoltrato i banchetti coi prodotti artigianali facevano spazio ad una lunga fila e i tanti volontari iniziavano la consegna dei 12 rametti costituenti il Mazzetto. Ogni singolo volontario consegnava un rametto; in questo modo la composizione avveniva non per mano nostra ma per opera dei cittadini”.

Quest’anno il programma è ridotto alla sola consegna del Mazzetto già “composto” in modo tale da evitare assembramenti di persone. 

“Il prossimo anno – interviene Natalina Medves (altra organizzatrice dell’evento e titolare di un’attività) -, speriamo di festeggiare adeguatamente i dieci anni di Mazzetto con un grande evento. Madrina della festa, lo diciamo fin da ora, sarà Francesca Maria Fontanel, una giovane laureata dell’Università di Udine che ha da poco discusso la sua tesi di laurea incentrata sul nostro Mazzetto di San Giovanni”.
 
Interviene, infine, proprio la neo laureata Francesca: “Entrando in contatto con i commercianti e le commercianti del Villaggio dei Pecile ho potuto scoprire la filosofia che sta alla base dell’evento, un esempio di riscoperta e di rivitalizzazione della tradizione. Vengono infatti recuperati quel senso di comunità e soprattutto di profonda interazione tra uomo e natura che stanno alla base delle feste solstiziali ma che in questo momento storico sono più attuali che mai”.